Tartare di tonno con mela, cetriolo e lime

Una ricettina semplice, molto fresca e nel contempo raffinata.
Il tonno, che è l’ingrediente essenziale, deve essere freschissimo.
Ingredienti
- 2 fette di tonno rosso siciliano freschissimo
- 1 Mela verde Granny Smith
- 1 Cetriolo
- 10 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
- 2 lime
- Fior di Sale di Pirano
- Pepe di Sechuan
Preparazione
Sbucciamo il cetriolo a dadini, priviamo la mela dei semi e tagliamo entrambi a dadini molto piccoli.
Con un coltello da chef battiamo il tonno, riducendolo a tartare.
In un bicchiere facciamo una citronette con l’olio, il succo dei lime, il sale e il pepe.
In una terrina, mischiamo tutti gli ingredienti e, con l’aiuto di un coppapasta, impiattiamo la tartare, decorandola con due scorzette di lime arricciate.
I vini che più si prestano sono quelli lievemente acidi con bouquet floreale. Un’ottima opzione è l’Etna Bianco (carricante) oppure anche un Fiano di Avellino.

….mi sembra una ricetta che fa al caso mio…..nel senso che il
tonno crudo è uno dei pochi crudi che mangio….mele, cetriolo, e lime
sicuramente completeranno questo piatto fresco e estivo…..sempre che
l’estate decida di mostrarsi….ciaoo!!
astrofiammante
22 mag 08 at 3:51 pm
Ho notato che il tonno, tra i crudi, è quello che raccoglie più consensi tra i “non amanti del crudo”
enis
22 mag 08 at 4:14 pm
Mi piace la tartare e di tonno l’ho mangiata una volta sola in un ristorantino nel cuore di Viareggio….ma domanda da un milione di dollari…dove lo trovo ‘sto sale di Sechuan? ciao e complimenti per il blog
Pippi
Pippi
27 mag 08 at 8:16 pm
complimenti un piatto molto originale ed accostamenti insoliti
gunther
27 mag 08 at 11:34 pm
@pippi
non il sale, il “pepe” di Sechuan
Lo trovi nei negozi di gastronomia specializzati. Un’alternativa potrebbe essere il pepe del Sarawak, che è una regione della Malesia.
Se non trovi né il primo, né il secondo, cerca un pepe di qualità: la spezia, in questo piatto, emerge e perciò deve essere buona.
Grazie dei complimenti
@gunther
Grazie. Se la provi, faccelo sapere, dicci come la trovi e magari manda qualche foto, che la aggiuniamo con piacere.
enis
28 mag 08 at 12:44 pm
Bellissimi i due coltelli, un Deba e un Sashimi, se non vado errato.
Di che marca sono?
Fradefra
4 giu 08 at 12:10 am
@fradefra
Ottimo occhio, anche se lo so, seguendoti sull’altro blog, che sei un estimatore
Non sono di nessuna marca: sono artigianali. Se ingrandisci la foto vedrai la firma incisa sulla lama.
enis
4 giu 08 at 12:33 am
Ho visto infatti la firma. Ne ho uno anche io, portato dal Giappone. Il mio è un Sashimi con lama in tre acciai.
Vabbè, lascio che altrimenti ti porto fuori tema il post
Fradefra
4 giu 08 at 12:44 am
eheheh, potremmo parlarne a lungo: penso che siano i migliori attrezzi da cucina che abbia mai avuto.
Magari scriverò un post in merito.
enis
4 giu 08 at 1:11 am
Come faccio a capire se il tonno è fresco?
Spesso, mi sa che lo scongelano è dicono che è fresco.
Cosa rischi se il tonno non è freschissimo ma non è andato a male?
Deborah Rossi
6 ago 08 at 2:50 pm
@Deborah Rossi
Se riesci a vedere il pesce intero puoi notarlo dagli occhi e dalle branchie.
Le pupille degli occhi devono essere all’infuori e turgide. Se vedi un pesce con le pupille mosce sai che non è fresco.
Le branchie devono essere rosso intenso.
Se non hai a disposizione il pesce, ma solo il trancio, annusalo. Se non è fresco ha un odore molto marcato.
Se il tonno non è freschissimo ma non è andato a male rischi di preparare il peggior pranzo che i tuoi ospiti abbiano mai avuto nella loro vita
I crudi devono essere freschissimi, altrimenti hanno un pessimo sapore.
enis
25 ago 08 at 1:05 pm