Archive for the ‘Cibo’ Category
Pancetta o guanciale?
Troppo spesso si sente parlare, in particolar modo nelle ricette, di pancetta e guanciale come se fossero la stessa cosa. Eppure, pancetta e guanciale sono due tagli ben diversi: come dicono anche i loro nomi, infatti, la pancetta viene ricavata dall’addome mentre il guanciale viene ricavato dalla guancia.
L’amatriciana e la carbonara, ad esempio, vogliono il guanciale. Intendiamoci: liberi di usare la pancetta, ma cambia la ricetta, e quindi il nome da dare al piatto.
A volte, però, trovare il guanciale è complicato, mentre la pancetta è più facilmente reperibile. In questi casi, se possibile, cerchiamo quanto meno di rimediare la pancetta tesa, che, con il suo sapore dolce e profumato, si avvicina al guanciale più degli altri tipi di pancetta.
Ficazza di tonno
Nota anche come sasizzella, la ficazza di tonno è un salame tipico della Sicilia, più precisamente della provincia di Trapani e dell’isola di Favignana.
La ficazza viene preparata con la parte del tonno che, dopo la sfilettatura, resta attaccata alla lisca. Separata con cura, la carne del tonno viene poi macinata e condita con sale e pepe, ed insaccata nel budello, proprio come un classico salame di carne. Dopo una pressatura che dura circa tre settimane, la ficazza di tonno viene messa ad asciugare in ambiente arieggiato.
Tipicamente, la ficazza di tonno viene consumata tagliata a fette e condita con olio e limone.
Sasaka
Preparato con lardo di suino, petto d’oca affumicato e ciccioli di oca, è un prodotto tradizionale del Canal del Ferro, al confine tra Carnia, Carinzia e Slovenia.
La sasaka viene prodotta macinando il maiale, che viene prima marinato con sale, pepe e vino bianco per una settimana e poi affumicato, insieme al petto d’oca e ai ciccioli. Questo preparato viene lavorato a lungo finché non si ottiene un impasto morbido e cremoso.
Il modo migliore per consumare la sasaka è senza dubbio quello di spalmarlo sul pane, meglio se leggermente tostato.
Guarda il Cheddar stagionare
Per chi non lo sapesse, il Cheddar è un formaggio inglese. Anzi, probabilmente è più corretto dire che è il formaggio inglese più famoso e tipico.
Se volete vederlo durante la stagionatura, vi basta visitare CheddarVision.tv.
Ok, non c’è poi molto da vedere, forse. Ma in fondo, resta un’idea brillante.
Il pesce: un valido aiuto alla dieta quotidiana
I fabbisogni nutritivi di sali minerali e proteine possono essere efficacemente soddisfatti tramite il pesce.
Impropriamente viene definito “pesce” tutto ciò che viene dal mare, ma è indispensabile differenziarne i diversi tipi, catalogandoli invece sotto la voce di “prodotti ittici”.
Tra questi prodotti troviamo il pesce, i frutti di mare e i crostacei.
Le varietà disponibili sono molteplici, alcune anche molto costose, ma in generale tutti i tipi di pesce, anche i meno nobili, hanno proprietà dietetiche molto apprezzabili ed utili.
Principalmente tutti i generi di pesce hanno un elavato contenuto proteico ad alto valore nutrizionale, intorno al 20% delle calorie, simile a quello della carne, costituendone quindi una valida alternativa.
La quantità di grassi è invece variabile, dal 0.3% a circa il 24%, ma a differenza della carne prevalgono i grassi polinsaturi e gli Omega 3, che riducono i trigliceridi ed aiutano il normale funzionamento della circolazione, prevenendone l’invecchiamento.
Grazie alla sua elevata digeribilità (più nel pesce d’acqua dolce che in quello di mare), allo iodio e alle sue utilissime vitamine liposolubili, il pesce è un alimento che dovrebbe integrare la dieta quotidiana con una frequenza di almeno 3 volte a settimana.
E’ infatti accertato che un consumo frequente e regolare di pesce aiuti svariati aspetti della salute: favorisce i corretti funzionamenti ormonali (in particolare quelli della tiroide), aiuta il corretto sviluppo del feto in gravidanza, protegge da malattie dell’apparato circolatorio e cardiache, interviene nella riduzione dei valori del colesterolo.
Possiamo dunque scegliere tra:
- pesce azzurro (gustoso, leggero e di semplice utilizzo in cucina)
- pesci a carne magra (merluzzo, spigola, trota, calamari, polpi, seppie, sogliola, orata);
- pesci a carne grassa (pesce spada, tonno, anguilla, capitone, salmone)
- molluschi e crostacei (ricchi di calcio, magnesio, cloruro di sodio e iodio);
- frutti di mare (saporiti e utilissimi in cucina).
In ogni caso, il pesce deve necessariamente essere acquistato fresco, o in alternativa congelato, ma comunque di certa provenienza. Il pesce fresco ha un sottile odore di mare, l’occhio limpido, le squame ben lucide e le branchie di un rosso vivo; i molluschi e i crostacei devono essere acquistati ancora vivi, fino alla cottura; i frutti di mare devono avere la conchiglia lucida, devono rimanere chiusi fino al momento della cottura, devono essere accompagnati dal bollo sanitario ed hanno bisogno di una accurata pulizia prima di essere consumati.
Autore: Marzia, da “Le ricette di Etta”, sito di ricette con valori nutrizionali
Fonte: Articolista
Cesti regalo
Manca meno di un mese a Natale, ed è oramai tempo di preoccuparsi dei regali. Innumerevoli sono le scelte, si sa. Ma in un blog enogastronomico come questo, non posso che parlare di cesti regalo per Natale.
Come molti di voi sanno, mi occupo di vendita di prodotti tipici, ma non ho mai voluto scrivere post “auto promozionali”, e non ho intenzione di iniziare oggi.
Voglio parlare invece delle ceste natalizie di Everywine.biz, uno degli e-commerce di vini più importanti d’Italia.
Se decido di parlare delle loro idee regalo per questo Natale, non è per l’amicizia che mi lega ad Angelo. Certamente, grazie a quella ho avuto modo di conoscere meglio Everywine.biz rispetto ad altri e-commerce concorrenti. Ma se mi sento tranquillamente di raccomandarli è perchè so per certo che si tratta di persone che fanno il loro lavoro con molta passione e competenza. È quindi per me un vero piacere segnalare le ceste di Natale che Everywine.biz ha preparato per voi.
Giustamente, Everywine.biz propone diversi cesti, a seconda di quanto uno vuole spendere. E così, si va dal cesto più semplice (contenente un panettone delle Tre Marie ed una bottiglia di Asti spumante) a quello più completo, contenente un sacco di prelibatezze, dal Cioccolato Fondente Mangarò al Whisky, dal Barolo ai cioccolatini.
In mezzo, ovviamente, ci sono altre scelte. E tra i vari cesti di Natale offerti da Everywine.biz, trovate sempre ottimi prodotti gastronomici (penso alle lenticchie di Colfiorito o al torrone friabile, ad esempio). Sui vini, invece, non c’è bisogno di dire nulla. Everywine.biz è già una garanzia di per sè.
Potete consultare tutti i cesti di Natale di Everywine.biz a questa pagina.
La conserva di pomodoro
Questo periodo mi fa venire in mente quando da bambina mia mamma metteva tutta la famiglia al lavoro per fare la conserva di pomodoro.
Una giornata intera dedicata a lavare, tagliare, passare e imbottigliare i pomodori.
Noi bambini ci divertivamo molto a sporcarci di rosso, mentre per gli adulti era proprio una faticaccia, mitigata dal pensiero di poter gustare la salsa di pomodoro in tutto il suo profumo e sapore anche in inverno.
Mi chiedo se qualcuno la faccia ancora….
Salsiccia cotta alla brace: va bucata?
Ok ok, mi rendo conto che non sto facendo una domanda da un milione di dollari, e tanto meno che avvierò la madre di tutti i dibattiti culinari, però un dubbio mi ha colto ieri sera, mentre facevo un barbecue in terrazza.
Sappiamo tutti che la carne (fettina, bistecca, quel che vuoi) non va mai forata. Ma questo vale anche per la salsiccia?
Insomma, quando cotta alla brace (e magari, già che ci siamo, anche in altri tipi di cotture), la salsiccia va bucata oppure no?
Vi invito a risolvere questo dilemma (non certo esistenziale), perché mi aspettano ancora molti altri barbecue, quest’estate, e vorrei affrontare la cottura della salsiccia nel migliore dei modi
Pizza 2-0

Ci hanno detto che sappiamo solo fare la pizza? Beh, in realtà sappiamo anche batterli 2-0.
E sappiamo anche fare la pizza 2-0.
Infatti, mentre qualche tedesco invitava al boicottaggio dei ristoranti aperti da nostri connazionali in Germania, qualcuno s’è inventato questa bella (e buona) rivincita.
Piacerà?
La qualità dei cibi che mangiamo – l’olio extravergine di oliva
Eccoci alla terza puntata della nostra serie sulla qualità dei prodotti che compriamo al supermercato, e non solo, per le nostre tavole. Stavolta parliamo dell’olio extravergine di oliva
Una premessa. Parliamo dell’olio prodotto in Italia, perché dell’olio che si produce all’estero, nulla si può dire o controllare, perché esistono forti differenze di normativa e la nostra rende obbligatorie ben poche indicazioni sull’etichetta. In sostanza, salvo l’assaggio, non abbiamo molte possibilità di controllo. Ovviamente si potrebbe far analizzare in laboratorio, ma non credo che per tutti noi questa sia una possibilità reale.
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