Archive for the ‘Ricette’ Category
Asparagi al burro
Quella degli asparagi al burro è forse la ricetta che faccio più spesso quando cucino gli asparagi, perché – oltre all’essere sicuramente gustosa, ça va sans dire – è di una facilità disarmante.
Ingredienti
- 1kg di asparagi
- 100 gr di burro
Preparazione
- Pulite bene gli asparagi
- Legateli con uno spago per fare un mazzetto (assicurandosi di pareggiarne l’altezza). Questo passaggio non è necessario se avete una pentola alta e stretta…
- Mettete gli asparagi a cuocere in acqua bollente leggermente salata. Le punte degli asparagi non devono essere coperte dall’acqua, in quanto si cuoceranno al vapore nello stesso tempo richiesto al resto per lessarsi
- Lasciar cuocere gli asparagi per circa 15/20 minuti, o comunque fino al momento in cui saranno diventati teneri (ma non troppo)
- Scolarli e – se volete mantenere un colore verde più vivo – immergeteli per qualche istante in acqua fredda
- Una volta scolati, mettere gli asparagi in una padella con il burro e saltateli per qualche minuto
Spesso accompagno gli asparagi al burro con delle uova sode (che condisco con un minimo di sale e pepe), e ogni tanto non mi faccio mancare una spolverata di parmigiano reggiano sugli asparagi.
Ricette con gli asparagi

Siamo nel pieno della stagione degli asparagi, ortaggi deliziosi e salutari. Gli asparagi infatti, usati ed apprezzati sin dall’antichità, sono ricchi di vitamine A e B, acido folico, rutina, calcio, magnesio, potassio, etc. Sono inoltre ricchi di asparagina, amminoacido a cui sembra sia da imputarsi il tipico odore tanto forte quanto sgradevole dell’urina. Ma in fondo l’odore dell’urina può essere considerato un piccolo ancorché spiacevole dettaglio, messo in confronto al delizioso gusto degli asparagi.
Su questo blog abbiamo già scritto in passato la ricetta del risotto con gli asparagi (anche in una versione più elaborata e di maggior impatto visivo). Ma sono molti i modi in cui possiamo gustare questo ortaggio.
Per questo, nei prossimi giorni scriverò un po’ di ricette con gli asparagi (sia asparagi bianchi sia asparagi verdi), aggiornando di volta in volta questo post.
Pasta frolla
Fare in casa la pasta frolla è molto più semplice di quanto qualcuno potrebbe pensare. Pochi ingredienti e pochi minuti sono infatti sufficienti per ottenere un’ottima pasta frolla. Io l’ho appena fatta in circa 10 minuti, e, mentre scrivo, la palla di pasta frolla è in frigo a riposare.
Ingredienti
- 250 gr di farina 00
- 160 gr di burro
- 80 gr di zucchero a velo
- 2 uova
Procedimento
- Unire la farina e lo zucchero a velo. Aggiungere il burro tagliato a pezzettini ed impastarlo velocemente.
- Aggiungere i tuorli delle uova (o le uova intere, se preferite che la pasta frolla risulti un po’ più secca; personalmente ho sempre usato solo i tuorli) ed impastare quanto basta per amalgamare bene gli ingredienti.
- Quando avrete formato una palla uniforme, avvolgete in una pellicola e fate riposare in frigo per mezz’ora o poco più.
Il riposo in frigo è necessario per due motivi: il burro si raffredda rendendo la pasta frolla più facile da lavorare; inoltre, la farina perde un po’ di elasticità.
Con la pasta frolla, si realizzano moltissime ricette della pasticceria. In attesa di provare a fare il pasticciotto leccese, pubblicherò a breve una semplice ricetta che preveda l’utilizzo della pasta frolla, giusto per dare un esempio. Ma volendo, potete semplicemente stenderla (con uno spessore di mezzo centimetro circa), ritagliare delle forme a vostra scelta ed infornare a 180 gradi per circa 15 minuti, o comunque fino al momento in cui la pasta inizia a dorarsi. A quel punto sfornate, lasciate raffreddare ed avrete ottenuto dei deliziosi biscotti di pasta frolla.
Pasta con i carciofi
Su questo blog abbiamo già tempo addietro scritto la ricetta per fare un ottimo risotto con i carciofi. Mancava invece finora una ricetta per fare la pasta con i carciofi. Fino ad ora.
Ingredienti per 4 persone
- 500 gr di pasta
- 10 carciofi
- un limone
- brodo (qb. meno di mezzo litro, comunque)
- aglio
- prezzemolo
- sale
- pepe
- olio extravergine di oliva
Preparazione
- Pulire i carciofi e tagliarli in piccoli spicchi; in una padella imbiondire due spicchi d’aglio, toglierli e far saltare i carciofi. Aggiungere un bicchiere di vino bianco e far sfumare.
- A questo punto, aggiungere il brodo in quantità sufficiente a coprire i carciofi, aggiungere una manciata di prezzemolo tritato e far cuocere a fiamma bassa per un quarto d’ora circa (aggiungere altro brodo nel caso si asciughi troppo). Quando i carciofi sono cotti, togliere dal fuoco, aggiungere un po’ di sale e dare una spolverata di pepe.
- Cuocere la pasta e quando è quasi cotta al dente mettere nella padella un mestolo di acqua di cottura.
- Scolare la pasta e saltarla nella padella con il condimento in modo da amalgamare bene il tutto.
- Aggiungere un’altra manciata di prezzemolo e dell’olio extravergine di oliva. Servire in tavola.
Crêpes dolci
Quasi un anno fa avevo pubblicato su questo blog la la ricetta delle crêpes. In seguito, avevo pubblicato un altro post con una serie di idee per fare le crêpes salate. In tutto questo tempo, ho avuto modo di preparare crepes salate in diverse occasioni. Ultimamente però ho iniziato a sbizzarrirmi un po’ di più con le crêpes dolci. È quindi giunto il momento di fare un post con un paio di idee per fare le crêpes dolci (si, giusto un paio, ma è quanto basta per dare un senso di compiutezza all’argomento “crêpes” affrontato qui).
La ricetta per la base può, volendo, avere qualche ingrediente in più: un po’ di zucchero (50 grammi), un bicchierino di cognac o rhum, un po’ di vaniglia o vanilina. Io in realtà ho quasi sempre fatto le crepes dolci usando la stessa ricetta che uso per le crepes salate ed il risultato è comunque ottimo.
Crêpes alla nutella
Banale, lo so. Ma davvero: prendete una crepe, spalmatela di nutella, piegate a metà e ancora a metà. Poi spolverate di zucchero a velo. Buona eh?
In più: potete, oltre alla nutella, mettere anche delle noccioline macinate grossolanamente. E come guarnizione, al posto (o in aggiunta?) dello zucchero a velo, un po’ di topping al cioccolato. E anche una pallina di gelato alla vaniglia non guasta! Insomma, c’è ampia scelta
Crêpes alla marmellata
Provate le crepes farcite di marmellata di arance amare. O, ovviamente, con qualsiasi marmellata preferiate. Anche qui, una spolverata di zucchero a velo per guarnire… e magari anche un po’ di frutta sopra.
Ci sarebbe, last but not least, la ricetta delle crepes Suzette, ma non l’ho mai fatta personalmente, quindi preferisco rimandare altrove
Ravioli di totani
Qualche giorno fa, io e due amici abbiamo provato una ricetta inedita. O meglio, una ricetta che noi non avevamo mai provato a realizzare prima e che non siamo riusciti a trovare in giro. Dato che il risultato è stato alquanto soddisfacente, riporto qui la ricetta (anche se approssimativa nelle quantità – siamo andati ad occhio…
dei ravioli ripieni di totani ).
Per la pasta all’uovo, non c’è molto da dire: 1 uovo ogni 100 gr di farina è la giusta proporzione. Noi abbiamo fatto 400 gr di farina (di cui poco più di 300 grammi di farina 00 ed il restante di semola) e – quindi – 4 uova. Lavorato per bene l’impasto, va fatto riposare per una decina di minuti e poi steso in una sfoglia molto sottile (farla con il mattarello prende un po’ di tempo, ma la soddisfazione…
).
Il ripieno invece è stato fatto pulendo e lessando i totani. Li abbiamo poi frullati insieme con olio extravergine di oliva, sale, pepe e prezzemolo.
Abbiamo poi ritagliato le forme dalla sfoglia e disposto un po’ di ripieno al centro di ogni forma (si può anche procedere al contrario, ovvero prima disporre il ripieno e poi ritagliare la sfoglia). Poi abbiamo disposto un’altra sfoglia sopra, dopo aver bagnato i bordi con un po’ d’acqua (in modo da facilitare la presa tra le due sfoglie) e abbiamo lasciato riposare i ravioli.
Dopo qualche ora, abbiamo cotto i ravioli in acqua e conditi con un leggero sughetto fatto con qualche pomodorino a pezzi, olio d’oliva ed una spolverata finale di prezzemolo. Ed ecco che il piatto era pronto per essere portato in tavola.
Una ricetta facile facile, anche se certo non breve (ma se avete una macchinetta per la pasta, tutto diventa molto più rapido ovviamente!).
Impiattare la torta di mele
La torta di mele è una ricetta che fa parte della nostra tradizione e per questo spesso si pensa più al gusto che essa deve avere e non tanto alla presentazione del piatto.
Anche quando ci troviamo difronte a ricette tradizionali, sarebbe simpatico cercare di presentarle in modo alternativo, pensando all’accostamento dei colori e con altri cibi.
Vi propongo la foto di una fetta di torta di mele impiattata in un piatto originale, con l’accostamento delle fragole e un rametto di timo. A volte non ci vuole troppa fantasia, ma anche solo un briciolo di creatività
Chimichanga de carne
Il chimichanga de carne (saccottino di carne) è un altro piatto della cucina messicana e tex-mex.
Questa ricetta di chimichanga è con carne di manzo, ma viene ottimo anche con il pollo. Inoltre, si può anche decidere di aggiungere peperoni e pancetta (soprattutto se scegliete la variante di chimichanga con il pollo).
Ecco comunque la ricetta del chimichanga di carne.
Ingredienti per 4 persone:
4 tortillas di grano di 24 cm di diametro
1 scatola di fagioli borlotti
300 gr di controfiletto di manzo
1 litro di brodo di carne
2 pomodori
8 cucchiai di salsa messicana
8 cucchiai di panna da cucina
100 gr di formaggio tipo edamer
1 cipolla piccola
olio di arachidi
pepe
sale
Preparazione (1 ora + 45 min di cottura):
lessare il controfiletto nel brodo lasciandolo cuocere per quarantacinque minuti circa. Togliere la carne dal brodo e lawsciarla raffreddare, sfilacciarla, salare e pepare.
Distribuire al centro di ogni tortilla la carne, i fagioli, la salsa messicana, il formaggio tagliato a filetti e piegarla formando un saccottino.
Friggere i saccottini in abbondante olio e servire caldi decorando con la panna e filetti di formaggio.
Enchiladas
L’enchilada è un tipico piatto della cucina messicana e tex-mex.
Enchilada significa “in chili”. Ed infatti, ingrediente fondamentale è una salsa (chiamata, guarda un po’, salsa enchilada) che può essere preparata in modi leggermente differenti. In sostanza, è comunque una salsa fatta con peperoncino secco macinato e salsa di pomodoro (oltre che altri ingredienti come aglio, cipolle etc).
Vediamo velocemente una ricetta per la salsa enchilada che useremo poi per un paio di varianti di enchiladas.
Pelare e tritare finemente due piccole cipolle e due spicchi d’aglio.
In un apposito contenitore, unire 250 gr di polpa di pomodoro, due cucchiai di farina bianca, 20 gr di paprica dolce macinata, 1 cucchiaino di cumino macinato, un po’ di pepe nero e frullare fino ad ottenere una salsa omogenea.
In una casseruola, scaldare qualche cucchiaio d’olio extravergine d’oliva, unire il trito di cipolla e aglio e fare rosolare. Aggiungere poi il composto freullato, aggiungere un litro di brodo di pollo e cuocere a fuoco lento per circa tre quarti d’ora.
Preparata la salsa, vediamo come usarla partendo dalle enchiladas de queso (ovvero, con il formaggio).
Preparare le tortillas di mais. In una ciotola mescolare 200 gr di formaggio fresco (a vostra scelta) con 50 gr di formaggio tipo edamer.
Pulire 4 cipollotti e tagliarli finemente. Unirli al formaggio e condire con sale e pepe.
Accendere il forno a 180 gradi. Intanto scaldare qualche cucchiaio d’olio extravergine d’oliva in una padella e passarci velocemente le tortillas da entrambi i lati.
Prendere le tortillas, spalmarci sopra la salsa enchilada e cospargere con metà del formaggio aromatizzato in precedenza. Arrotolare le tortillas e sistemarle in una teglia unta d’olio. Ricoprire con salsa enchilada e il resto del formaggio.
Cuocere in forno per circa venti minuti, finché il formaggio non sarà ben fuso e facendo attenzione che le enchiladas non si secchino troppo.
Vediamo infine una variante famosa: le enchiladas con pollo.
Lessare due petti di pollo e tagliarli molto finemente. Tritare due cipollotti ed unirli al pollo. Condire con sale, pepe e coriandolo tritato. Riempire le tortillas con il ripieno ed arrotolarle. Coprire poi con salsa enchilada e con formaggi tipo edamer tagliato a fettine. Mettere in forno per circa venti minuti.
Una semplice torta di mele
Sul nostro blog, maisazi.com, pubblichiamo tanto ricette, spesso proponendo dolci e creme. Noi ci diamo da fare per inventare nuove proposte, ma alla fine scopriamo che le persone vogliono qualcosa di semplice, come la torta di mele di Gioi e quella di copertina75, sempre alle mele.
Queste due ricette, da poco pubblicate, sono tra le pagine più visitate del nostro blog, assieme alla Torta Caprese, che ha la palma di pagina più letta in assoluto. Segnale evidente di come si orientino i gusti dei nostri utenti e monito per chi sta ai fornelli.
Giusto sperimentare, quindi, ma ricordiamoci anche delle tradizioni e dei ricordi che abbiamo della nostra fanciullezza. A volte una torta è importante non in quanto buona, ma perché si porta dietro un ricordo importante, un momento felice, un giorno di festa, un traguardo giovanile raggiunto.
In questo caso, poi, la semplicità è massima. Le due torte di mele proposte da Gioi e copertina75 sono ai limiti del minimalismo, ma piacciono sempre. Io non sto a ripetervi le ricette, dato che potete facilmente leggerle sul blog alle pagine che vi ho indicato.
Se avete voglia, preparatele con qualche variante, comunicandoci poi il risultato. In particolare, provate ad aggiungere qualche ingrediente che estenda i profumi, che in un dolce non sono mai troppi. Potreste anche pensare a qualche altro ingrediente corollario che completi la mela o faccia contrasto con essa. Non scostatevi troppo dalla ricetta, però, perché la snaturereste.
