Archive for the ‘Riflessioni’ Category
Il nuovo Digital Divide
Leggendo Seth Godin, ho trovato un possible spunto di discussione per il 9 giugno. Scrive Seth che il Digital Divide del nuovo millennio è basato più sulla scelta che sulle circostanze.
Alcuni milioni di persone hanno scelto di essere “quelli che hanno”. E questo oggi è importante perchè con sempre maggiore frequenza sono i blogger e le persone connesse che riescono ad avere influenza. E grazie alla crescente ubiquità della rete, diventano sempre più influenti.
| The Digerati | The Left Behind |
|---|---|
| Uses Firefox | Uses Internet Explorer |
| Knows who Doc Searlsis | Already has a doctor, thanks very much |
| Uses RSS Reader | RSS? |
| Has a blog | Reads blogs (sometimes) |
| Reads BoingBoing (or Slashdot) | Watches the Tonight Show |
| Bored with Flickr | Flickr? |
| Gets news from Google | Gets news from Peter Jennings |
Potremmo adattare la tabella alla situazione italiana in questo modo:
| The Digerati | The Left Behind |
|---|---|
| Usa Firefox | Usa Internet Explorer |
| Sa chi è: Doc Searls | Guarda sempre “Un medico in famiglia” |
| Usa un RSS Reader | RSS? |
| Ha un blog | Legge www.gazzetta.it |
| Legge BoingBoing (o Slashdot) | Guarda “Porta a Porta” |
| Annoiato da Flickr | Organizza proiezioni di diapositive delle vacanze per gli amici |
| Ottine le notizie Google | Ottiene le notizie da Emilio Fede |
E voi da che parte state?
No feed, no party
Seguendo le segnalazioni di Paperogiallo, abbiamo aggiunto un po’ di blog alla nostra pagina Links:
- A tutte le buone forchette
- itadakimasu
- Ricette deliziose
- Cucinare AppassionataMente
- Slowblog
- Avis aux gourmands
Tutti gli altri citati da Bonilli non li abbiamo aggiunti. Motivo: non hanno un feed RSS. Chiamatemi pure integralista, ma un blog ha — per definizione — un feed RSS, altrimenti è un sito, un diario online, un sarchiapone, tutto ma non un blog.
Ecco, questo potrebbe essere un interessante argomento di discussione per l’evento del 9 giugno: perchè tanti blog non hanno un feed e come mai la gente non usa di più gli aggregator?
Agricoltura biodinamica: realtà o illusione?
Vino & …: Vini veri: «In seguito all’evento di Villa Favorita organizzato dal Gruppo Vini Veri si sta sviluppando nei vari blog (nei siti famosi silenzio quasi assoluto) un gran dibattito sui vini veri, sui vini biodinamici e sui vini che esprimono il terroir da cui provengono: era ora!»
Mi permetto di inserirmi nel dibattito. In gran parte la mia opinione è simile a quella di Aristide:
Aristide: Villa Favorita della Biodinamica: «Aristide dedicherà nei prossimi giorni un primo approfondimento sulla questione della biodinamica. Il nostro naturale scetticismo ci fa accostare con prudenza alla biodinamica e non ci annoveriamo di certo tra le schiere “entusiaste a priori”, ma nemmeno tra i “critici per definizione”.
Come buona parte della comunità scientifica internazionale, siamo perplessi quando ci indicano la soluzione nella cosmologia (non crediamo tanto agli oroscopi, siamo più disponibili con gli effetti delle fasi lunari), ma possiamo concedere del credito quando constatiamo di persona l’attenzione e la consapevolezza che i viticultori biodinamici mettono nella loro passione di produrre del vino naturale.»
In realtà io sarei più drastico. Quando leggo cose del tipo:
L’Agricoltura Biodinamica – che cos’è: «I preparati e il calendario incontrano spesso lo scetticismo e l’incredulità. Molte persone vedono in queste pratiche qualcosa di magico o irrazionale perché manca loro il collegamento con processi e ritmi elementari della vita.
[...] La biodinamica guarda alla terra come parte dell’universo e perciò soggetta alle leggi e alle influenze cosmiche. Basta però riflettere un attimo su alcuni fenomeni noti a tutti per renderci conto di questa dipendenza cosmica.
Essa scoprì che la pianta sviluppa più o meno ognuna delle sue parti, (radice – foglia – fiore – frutto) secondo la posizione della luna al momento della semina. Seguendo il passaggio della luna attraverso lo zodiaco che fascia la sfera celeste, Maria Thun ha osservato che la pianta sviluppa la parte radicale se la semina avviene quando la luna transita in certi segni, sviluppa invece i fiori se transita in altri e così via.»
sento immediatamente, anziché il bouquet di un vino vero, la puzza delle solite stronzate pseudo-scientifiche new-age come astrologia, omeopatia e varie altre medicine alternative.
Sarò prevenuto, ma prima di accettare le affermazioni strabilianti dell’agricoltura biodinamica, vorrei vedere i risultati di qualche verifica scientifica condotta da terzi qualificati, con metodologie a doppio cieco e cose del genere.
Tutto questo però, come dice Aristide, non significa per forza che la biodinamica non funzioni. È assolutamente plausibile che l’uso di particolari tecniche di concimazione, rotazione delle coltivazioni, e altro produca risultati diversi da quelli dell’agricoltura tradizionale. Ma non mi si venga a parlare di influssi cosmici, perché allora mi scappa da ridere.
L’Arcimboldo senza RSS
Peperosso ci segnala Arcimboldo, un bel sito recentemente rinnovato e ricco di contenuti “succulenti”.
arcimboldo.info manuale di sopravvivenza enogastronomica: “Siamo molto lieti di poter finalmente proporre ai nostri lettori la nuova versione di “Arcimboldo”, dalla grafica completamente rinnovata e dai contenuti ancora più ampi. La rivista è cresciuta grazie al sostegno dei visitatori ed ai preziosi suggerimenti che ci sono stati inviati. Ci auguriamo che “Arcimboldo” possa diventare uno strumento sempre più utile nel quotidiano ed aspettiamo consigli, proposte e critiche.”
Prendetelo come consiglio, proposta o critica, a vostro piacimento, ma oggi come oggi un sito come Arcimboldo deve avere un feed RSS. RSS è ormai uno strumento fondamentale se si vuole creare una conversazione con i propri lettori e non adottare un approccio da old-time media. Come disse qualcuno, markets are conversations
.
Non sarebbe male avere anche un sistema di trackback o pingback. In questo modo, questo mio suggerimento avrebbe maggiori probabilità di essere ascoltato.
Il Gastronomo Riluttante e Web-ignorante
La parola “ignorante” nel titolo è da intendersi in senso puramente etimologico. Il Gastronomo Riluttante sarebbe anche un sito interessante. Peccato che per essere un blog manchi di un elemento fondamentale: un feed RSS!
L’altro problema è che il codice HTML che sta dietro quelle pagine è da mettersi le mani nei capelli. Temo che ciò sia in gran parte colpa di Splinder. Se così è, evitate Splinder, almeno fino a quando i suoi “designer” non avranno letto e imparato a memoria lo Zeldman.
(Via PepeRosso.)
Pasqua 2005
La Pasqua 2005, con annessa Pasquetta, è passata come al solito nei bagordi. Al nostro ritorno, il lavoro ci ha accolti con una lunga lista di cose da fare, la casella di posta e l’aggregatore pieni di messaggi e news da sfogliare. Di conseguenza, questo blog ha visto ben poca attività.
Come ogni buon blogger sa, pochi post uguale pochi lettori. Quindi, il mio personale obiettivo per i prossimi mesi è quello di riuscire ad avere almeno tre post al giorno, in media. Spero proprio che ci riusciremo, non dovrebbe essere difficile, no?
Links
Abbiamo creato una nuova sezione del sito dedicata a raccogliere links e commenti ad altri blog su vino e cibo, in varie lingue. Se volete segnalare qualche blog degno di nota, lasciate un commento alla pagina Links.
Nuovo tema per divinocibo.it
Visto che qualcuno si è lamentato, giustamente, del look&feel di questo blog (Kubrick ha rotto!), ci è sembrato doveroso rompere gli indugi ed attivare il nuovo tema, basato su GreenTrack, anche se servirà ancora qualche ritocco per raggiungere la perfezione
Speriamo che vi piaccia, e che non ci siano problemi con browser esotici dall’importanza marginale. In ogni caso, lasciateci un commento.

