Di Vino & Cibo

Archive for the ‘Ristoranti’ Category

Visita cucina ristorante allievi corso 1 mese

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Gli allievi del corso per diventare cuoco della durata di 1 mese visiteranno assieme al docente la cucina di un ristorante per comprendere meglio l’organizzazione della stessa.

Il docente durante il corso per diventare cuoco professionista di 1 mese accompagnerà gli allievi presso la cucina di un ristorante nel giorno di chiusura per spiegarne l’organizzazione, le attrezzature utilizzate, le norme di sicurezza e di igiene.

Per chi non è mai stato in una cucina di un ristorante è molto importante capirne i criteri, l’organizzazione e gli aspetti di manutenzione per avere un approccio più professionale e lavorare al meglio con i colleghi cuochi.

Maggiori informazioni si possono trovare alla pagina che riporta la notizia ufficiale.

Written by copertina75

febbraio 10th, 2010 at 12:57 pm

Fuocolento: trattoria a Ferrara

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Lo scorso weekend l’ho passato a Ferrara, città nella quale ho vissuto alcuni anni da universitario, proprio per una cena con alcuni compagni di studio (e di sane bevute, ça va sans dire). Insomma, un ritrovo in piena regola, dopo più di 10 anni.

Per l’occasione, dopo un paio di calici di vino per aperitivo, siamo andati a cena al Fuocolento, trattoria nel centro di Ferrara. Qui ho potuto gustare dopo anni un paio di specialità tipiche delle quale sentivo davvero la mancanza: i cappellacci di zucca (conditi con ragù) e la salama da sugo. Avevo previsto di chiudere la cena con la tenerina, ma ero già sazio. Si, perché come antipasto avevamo già potuto gustare diverse prelibatezze; e le porzioni dei due piatti erano davvero sufficienti (e si che non posso certo dire di essere una persona che mangia poco… :) ).

Per farvi un’idea del locale, vi consiglio la lettura delle recensioni su Due Spaghi.

Trattoria Fuocolento
Via Saraceno 85, 44100 Ferrara
0532 210813‎
www.fuocolento.com

Written by Stefano

novembre 17th, 2009 at 1:26 pm

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MOBA, ristorante a Villa Bardini di Firenze

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Moba di notte

Moba di notte

Quest’estate, a Firenze, ha inaugurato un nuovo ristorante di pesce.
Incuriosita dalla location – sopra un museo recentemente ristrutturato – ho deciso di provarlo. Già nel nome si capisce la vocazione artistica: MOBA, Monumenti Bardini, non distante dal Museo Bardini.

La posizione è strepitosa: davanti al Forte Belvedere, ha una terrazza su Firenze più o meno allo stesso livello del Piazzale Michelangelo (ma più orientata verso Firenze Sud) e confina con il giardino Bardini, classico esempio di giardino all’italiana con siepi e vialetti.

Al piano superiore la Terrazza Bardini propone aperitivi, al piano inferiore la cena.
Non potevo non cominciare con un aperitivo: ho bevuto un mojito ben fatto, servito con un vassoietto di assaggini tra cui spiccava un leggero cous cous, uno spiedino di salmone, un gazpacho e una mousse di melone con dadetti di prosciutto crudo, serviti in due bicchierini.

Non ho fatto il bis a malincuore e sono scesa al piano di sotto per la cena.
E’ un ristorante di pesce (per quanto nel menu ci sia anche la carne e un piatto vegetariano) quindi mi sono lanciata in una cena tutta di pesce.
Come antipasto ho preso un mix di cruditè: tonno rosso pinna gialla di Sicilia, scampi e branzino. Accompagnati da un’insalatina e pomodori. Deliziosi.
A seguire ho preso un classico: spaghetti alle vongole veraci. Ottimi e saporiti.
E per finire una fritturina leggera di gamberi e calamari con verdure. Davvero leggera e croccante. Non mi ha appesantito per niente.

Come vino mi sono fatta consigliare. Mi hanno servito un vino siciliano abbastanza secco che a me è piaciuto molto: Aquilae Catarratto Inzolia, proveniente da Canicattì.
Un posto nel quale tornare.

MOBA Ristorante Bardini
Via Costa San Giorgio 6a, Firenze
tel. 055 2008444
www.moba.fi.it

Written by elena

novembre 11th, 2008 at 7:13 pm

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Wine Time

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La scorsa settimana ero a Roma per alcuni impegni di lavoro. Uno di questi impegni si è concluso con aperitivo cena e digestivo al Wine Time, wine bar e ristorante vicino a Castel Sant’Angelo. Questo bel locale si trova infatti in Piazza Pasquale Paoli.

Come aperitivo, ho preso un paio di Negroni. I miei compagni di merende (Alessio, Angelo e Elena: i primi due sono tra i coautori di Drink a drink, Elena invece ogni tanto scrive anche qui su Di vino & cibo) invece si sono scolati un paio di Americani (che Bacco abbia pietà di loro).

Quando Alessio ed Elena ci hanno lasciati per rientrare in Toscana, Angelo mi ha chiesto se volessimo cenare lì o cambiare ristorante. Dato che al Wine Time avevo cenato un anno fa (anche in quell’occasione, Angelo presente) e quindi ricordavo che si mangiava molto bene, ci siamo fermati.

E così, tra un bel tagliere di formaggi e salumi ed un filetto di manzo (rigorosamente grondante sangue), ci siamo riempiti la pancia e sollazzati lo spirito (e magari Angelo nei commenti mi ricorderà che vino ci siamo scolati…).

Per finire in bellezza la serata, due bicchieri di Macallan Fine Oak 18.

Se volete leggere qualcos’altro sul Wine Time, potete leggere un post scritto da Angelo su Drink a drink.

Per finire, le informazioni utili:
Wine Time
Piazza Pasquale Paoli, 15 – 00186 – ROMA
Telefono e fax: (+39) 06.68.75.706
E-mail: wine@winetime.it
Chiuso la domenica.
Orario di apertura: dalle 12.00 alle 02.00

Written by Stefano

maggio 16th, 2008 at 10:29 am

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Fast food, German-style

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Alla faccia dell’automazione! In un ristorante di Norimberga è stato implementato un sistema che permette di ordinare il pranzo tramite un touch screen e ricevere il cibo direttamente dalla cucina, attraverso un sistema di rotaie. Difficile da spiegare, fate molto prima a seguire il video (preferibile ma non necessario capire l’inglese). Nell’attesa che il nostro piatto venga preparato (questo si da esseri umani), possiamo anche usare il computer usato per ordinare il pasto per mandare una email, un sms o leggere qualche informazione sui piatti serviti.

Devo ammettere che incuriosisce assai. Chissà dovessi mai capitare per Norimberga…

Via .mau.

Written by Stefano

aprile 8th, 2008 at 3:50 pm

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Un panino con bollito e pearà a Verona

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Nei giorni che ho recentemente trascorso a Verona, non sono riuscito ad andare in diversi ristoranti che mi erano stati suggeriti, nonostante la buona volontà. Ho fatto però tutto il possibile, riuscendoci, per andare da “Antichi sapori“, in via Pellicciai, ed assaggiare un panino con il bollito e la pearà.

In questo bel posticino, nel centro di Verona, è possibile mangiare bolliti e arrosti con pearà, mostarda e cren. Io ho preso un panino (si esatto: un panino!) con bollito di manzo e pearà, ma volendo è possibile gustare anche cotechino, lingua, testina e spalla di maiale.

“Antichi sapori” è un locale per il consumo e l’asporto: potete quindi scegliere se sedervi per gustare il vostro bollito oppure portarvi via i preparati (e magari passeggiare verso Piazza Brà o la vicinissima Piazza delle Erbe mangiando un panino).

“Antichi sapori” si trova in via Pellicciai, 20
Verona
Telefono: 045 594454

Written by Stefano

aprile 3rd, 2008 at 9:40 am

“La Taverna di Via Stella” a Verona

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Due sere fa con alcuni amici, tra cui anche Francesco e Mariangela, che tanto hanno scritto su Di vino & cibo e che tanto continuano a scrivere su MaiSazi, abbiamo cenato a La Taverna di Via Stella a Verona, dove ci troviamo per un corso.

Si tratta di un ristorante accogliente che propone piatti della cucina tipica veronese, dove si possono trovare ottimi piatti (ho visto a listino il risotto all’amarone e la pastisada di cavallo – una specie di spezzatino di carne di cavallo). Io ho scelto un antipasto di salumi misti ed un piatto di polenta con sopressa. Tutto molto gustoso. La carta dei vini sembrava abbastanza interessante, con un netto predominio dei vini locali (Valpolicella su tutti), ma è Francesco che l’ha “studiata” meglio: io non posso quindi dilungarmi troppo :)

Buono pure l’assortimento dei dolci: il salame al cioccolato che ho mangiato – accompagnato da un barolo chinato – ha chiuso in bellezza una bella serata tra amici in un ambiente piacevole. E i prezzi mi sono sembrati più che onesti (anche se non sono più un frequentatore di ristoranti nel nord Italia e quindi – per i miei canoni – potrei considerarli tutti incredibilmente cari): abbiamo speso attorno ai 35€ a testa (ma non ho idea di quanto il vino abbia inciso sul conto).

Per una recensione più approfondita, vi rimando a questo sito, di cui condivido in pieno le valutazioni fatte.

Non avevamo prenotato e abbiamo trovato ugualmente posto, ma siamo sicuramente stati fortunati, dato che il ristorante è stato pieno tutta la serata. Suggerisco quindi di prenotare.

La Taverna di Via Stella
Indirizzo: Via Stella, 5c
Città, provincia e CAP: Verona (VR) – 37121
Telefono: 045 8008008

Written by Stefano

marzo 27th, 2008 at 3:51 pm

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Apre a Napoli “Rice”, prima risotteria lounge del Sud Italia

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Apre a Napoli “Rice“, prima risotteria lounge del Sud Italia

Si scrive “Rice”, si legge: tanto glamour, ottima musica e piatti appetitosi (a base di riso, of course!). Una ricetta esclusiva, da
assaporare nel nuovo buen retiro fashion made in Partenope, anche se in perfetto stile newyorkese, che solo 54 passi separano dalla centralissima piazza del Plebiscito.

Un delizioso risto-lounge su due piani, che da giovedì 22 novembre, a partire dalle 21, spalancherà le porte ai gourmet più esigenti pronti a gustare, in abbinamento a insolite portate, dj-set altrettanto originali.

Nello stuzzicante menu targato Rice, che annovera come direttori artistici Alfredo Zen e Pippo Papa, oltre trenta tipi di risotti,
declinati dalla A di “Arancia e gamberetti” alla Z di “Zucchine” passando per la B di “Barolo”, la C di “Cacao&Cocco” e la F di
“Fragole e lamponi”.

A firmare la colonna sonora della serata inaugurale, a base di “fiumi” di deep e world music, dj Iguana che, nelle settimane successive, si alternerà in console con i migliori selector in circolazione, non solo campani.

Fucsia, lilla, bianco, avorio e oro, invece, gli ingredienti, pardon, i colori scelti dalla scenografa Lucia Iavarone per rendere ancor più
ospitale e rilassante la prima risotteria lounge del Sud Italia, impreziosita da confortevoli divanetti in pelle total white e arredo minimal chic.

Rice
Via Cesario Console 17/19 (piazza del Plebiscito) – Napoli
Tel. 081 7649757

Written by max

novembre 27th, 2007 at 1:21 pm

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Ristorante I Latini a Lecce

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Già in un’altra occasione su questo blog abbiamo dato alcuni consigli su dove mangiare a Lecce. Un altro ristorante famoso nel capoluogo salentino è “I Latini“, che si trova nel centro storico della città. Uscendo dal Duomo e percorrendo il basolato di via Palmieri in direzione Porta Napoli si raggiunge infatti questo locale dall’ambiente molto accogliente e familiare, che conta ad occhio e croce poco più di cinquanta coperti.
Qui si possono gustare sia piatti tipici della gastronomia salentina, preparati secondo tradizione, sia altre prelibatezze invitanti e sfiziose.
Ad esempio tra le ricette della cucina casereccia ci sono, tra i primi, i ciceri e tria (che tutti dovrebbero assaggiare almeno una volta nella vita), le (giustamente famose) orecchiette con le cime di rapa e le fave e cicorie, un classico della cucina povera salentina (povera, ma non per questo meno buona, anzi!); tra i secondi piatti invece ci sono i turcinieddhi (piatto tipico salentino, che non tutti però amano, trattandosi di una specie di involtini fatti con interiora di agnello e legati con il budello), le polpette al sugo e la pignata di polpo. Colpisce più di tutti il “piattone dell’osteria“, che è un imponente misto di arrosti (con relativi contorni) per due persone.

Il ristorante “I Latini” si trova a Lecce, in via Palmieri, 46.
Telefono: 0832 244111
Cellulare: 328 9677928
E-mail: info@ilatini.it
Sito internet: www.ilatini.it

Written by Stefano

maggio 7th, 2007 at 12:13 pm

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Buta Stupa: eno-lungimiranza!

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Mi raccontava ieri Sabrina, responsabile del progetto Buta Stupa, delle risposte che a volte riceve quando propone ai ristoratori la sua iniziativa.

Il contesto è questo. Quando andate al ristorante e siete soli o in due, spesso non prendete una bottiglia di buon vino, perché bevuto un calice, dovreste lasciare sul tavolo il resto. Non tutti, infatti, osano chiedere al cameriere la bottiglia (anche se nessuno potrebbe impedirglielo).

Buta Stupa è l’iniziativa che Sabrina propone ai ristoratori. Una elegante confezione in cui il cameriere mette la bottiglia avanzata, opportunamente richiusa, di modo che senza alcuna sua esplicita ed imbarazzante richiesta, il cliente se la possa portare a casa.

Alcuni adesivi promozionali sulla porta d’ingresso e sul menu permettono al cliente di essere informato che il ristorante aderisce all’iniziativa. Consultando la lista, quindi, il cliente saprebbe che il vino avanzato se lo riporta a casa. Molte delle remore all’acquisto, cadrebbero.

L’iniziativa mi piace moltissimo. Io sono proprio uno di quelli che mangiando spesso da solo a mezzogiorno (sono sempre in viaggio per lavoro), certamente non prendo una bottiglia di vino, per consumarne un calice o due (al massimo). In sostanza, una bottiglia in meno venduta dal ristoratore.

Chiedo a Sabrina quanti ristoranti hanno aderito e resto stupito per la risposta. Il numero non è così alto come credevo io. Motivazioni?

  • La quota che lei chiede, vi assicuro ridicola, è ritenuta troppo alta!
  • “In fondo” – dicono alcuni ristoratori – “io che ci guadagno? Al limite, il resto della bottiglia lo bevo io…”
  • “Ma no,” – dicono altri – “tanto chi il vino lo vuol bere, se ne frega se avanza”.
  • “Beh, ma chi non vuol spendere trenta euro per una buona bottiglia e lasciarla, può bere il calice del vinello che propongo io” – Già, come se fosse la stessa cosa! Io piuttosto bevo acqua.

Mi rendo conto che non tutti i proprietari di locali sono così (e lo spero fortemente). La lungimiranza, infatti, mi pare essere dote di pochi!

E voi? La bottiglia la comprate per poi lasciarla lì?
E se vi dicessero che potete portarvela via in modo elegante ed anonimo? La prendereste, a quel punto?

Written by Fradefra

giugno 30th, 2006 at 8:26 am

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