Archive for the ‘Ristoranti’ Category
Buta Stupa: eno-lungimiranza!
Mi raccontava ieri Sabrina, responsabile del progetto Buta Stupa, delle risposte che a volte riceve quando propone ai ristoratori la sua iniziativa.
Il contesto è questo. Quando andate al ristorante e siete soli o in due, spesso non prendete una bottiglia di buon vino, perché bevuto un calice, dovreste lasciare sul tavolo il resto. Non tutti, infatti, osano chiedere al cameriere la bottiglia (anche se nessuno potrebbe impedirglielo).
Buta Stupa è l’iniziativa che Sabrina propone ai ristoratori. Una elegante confezione in cui il cameriere mette la bottiglia avanzata, opportunamente richiusa, di modo che senza alcuna sua esplicita ed imbarazzante richiesta, il cliente se la possa portare a casa.
Alcuni adesivi promozionali sulla porta d’ingresso e sul menu permettono al cliente di essere informato che il ristorante aderisce all’iniziativa. Consultando la lista, quindi, il cliente saprebbe che il vino avanzato se lo riporta a casa. Molte delle remore all’acquisto, cadrebbero.
L’iniziativa mi piace moltissimo. Io sono proprio uno di quelli che mangiando spesso da solo a mezzogiorno (sono sempre in viaggio per lavoro), certamente non prendo una bottiglia di vino, per consumarne un calice o due (al massimo). In sostanza, una bottiglia in meno venduta dal ristoratore.
Chiedo a Sabrina quanti ristoranti hanno aderito e resto stupito per la risposta. Il numero non è così alto come credevo io. Motivazioni?
- La quota che lei chiede, vi assicuro ridicola, è ritenuta troppo alta!
- “In fondo” – dicono alcuni ristoratori – “io che ci guadagno? Al limite, il resto della bottiglia lo bevo io…”
- “Ma no,” – dicono altri – “tanto chi il vino lo vuol bere, se ne frega se avanza”.
- “Beh, ma chi non vuol spendere trenta euro per una buona bottiglia e lasciarla, può bere il calice del vinello che propongo io” – Già, come se fosse la stessa cosa! Io piuttosto bevo acqua.
Mi rendo conto che non tutti i proprietari di locali sono così (e lo spero fortemente). La lungimiranza, infatti, mi pare essere dote di pochi!
E voi? La bottiglia la comprate per poi lasciarla lì?
E se vi dicessero che potete portarvela via in modo elegante ed anonimo? La prendereste, a quel punto?
Ristorante Passone: una terrazza sulla Brianza
Eravamo in Brianza per dare un’occhiata. Io e Mari abbiamo deciso di trovare una casa perché l’attuale in cui stiamo, seppur molto carina, ormai non ci basta più. Mi tocca rinunciare al mio soppalco
Avevamo deciso di fare un giro per dare un primo sguardo ai paesi della località: Casatenovo, Missaglia, Briosco, Besana Brianza, Inverigo e, naturalmente, Montevecchia.
Proprio qui, a Montevecchia, abbiamo deciso di fare un momento di relax e m’è tornato in mente che quasi dieci anni fa andavo spesso al Ristorante Passone. Non ricordavo il posto esatto, ma fortunatamente è sulla mappa del navigatore. Quattro tasti ed eccoci affacciati alla terrazza stupenda sulla Brianza. Da un lato si vedono le prealpi, dall’altro c’è la pianura. Vicino, una piccola azienda agricola vende il burro ed i formaggi dolci e morbidi di Montevecchia. Una delizia. Aperto anche la domenica.
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Convivio, un’enoteca in Porta Romana
Porta Romana è una zona che da molto frequento a Milano per vari motivi. Ci vado a ballare salsa, la sera spesso mangio nei locali di viale Bligny, frequentemente ci scappa l’happy hour.
Un po’ alla volta vi racconterò di questi locali, iniziando con un’enoteca in cui sono entrato quasi per caso.
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Osteria dei Mercanti a Gallarate
Sono a Gallarate per un incontro presso un cliente ed a mezzogiorno, naturalmente, ci fermiamo per andare a mangiare qualcosa.
Sergio mi porta in un locale veramente simpatico. Si chiama Osteria dei Mercanti. Mi racconta che prima era una trattoria da poco e che da qualche tempo è stata ristrutturata dai nuovi proprietari.
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Caffè Rialto a Milano: cerchi il telefono?
Preciso subito che il Rialto in realtà si chiama Roialto. Si tratta di un locale di tendenza a Milano, dove ci si trova a fare l’happy hour tra arredamento coloniale, gente di ogni genere e lungo banco pieno di cibarie.
Il numero di telefono è il 02,34936616.
Non potete immaginare la fatica fatta per trovare il numero. Un’ora passata navigando su web, telefono al servizio, niente. Come mai? Semplice. Cercavo Rialto, complice l’indirizzo (Via Piero della Francesca) e l’insegna poco chiara.
Alla fine con Mari decido di andarci comunque, correndo il rischio di trovarlo strapieno e di dover restare in piedi. Quando arrivo, sul biglietto scopro che si chiama Roialto. Allora ditelo, no?
Comunque, grazie a due gentili signori che ci hanno fatto posto al loro tavolo, siamo riusciti a sederci. Bella serata, immersi in due poltrone stile Frau.
Se passate, fateci un giro. Sicuramente è un locale da visitare, venendo a Milano.
Degustazione vini all’enoteca Osterie Moderne di Campodarsego
Lunedì 20 febbraio 2006 alle 20.30, presso il Ristorante Enoteca Osterie Moderne, si potranno degustare ottimi vini di Gaja, azienda piemontese ha ricevuto il Tre Bicchieri Gambero Rosso per diversi suoi vini di questi ultimi anni.
Il locale, che ho avuto modo di visitare ieri, organizza ogni lunedì serate sul vino e da quanto ho visto, direi che i presupposti per buoni incontri ci sono tutti. Purtroppo non potrò esserci, visto che Campodarsego è in provincia di Padova ed io sono per lavoro dall’altra parte dell’Italia.
Se andate, raccontatemi.
Per maggiori informazioni, potete visitare il sito di Osterie Moderne.
Ristorante Enoteca Osterie Moderne è in Via Bassa IIa, 18 a S. Andrea di Campodarsego, in provincia di Padova. Il telefono è il +39 049 5565236.
La steak house Riso Amaro: carne alla brace
Ci sono andato varie volte, sia a mezzogiorno sia alla sera. Ho conosciuto il Ristorante Pizzeria Steak House Riso Amaro, a Mariano Comense in provincia di Como, perché mi recavo spesso da un cliente situato a pochi metri.
Il locale è decisamente gradevole come aspetto, ma ciò che mi è piaciuto di più è la possibilità di gustare ottima carne alla brace. Carino il fatto che ti portino un piccolo braciere con carbone ardente sul tavolo, per cuocere la carne al punto che preferisci o tenerla semplicemente calda intanto che la consumi.
Ho provato la Angus argentina e il bufalo. Quest’ultimo, in particolare, una volta che l’hai assaggiato non lo scordi più.
Buona la scelta del pepe e dell’olio extravergine, anche se, invece, suggerirei un sale grosso di qualità, quale quello dell’Himalaya o il grigio dell’Atlantico francese.
Consiglio un giro!
Il sito è Riso Amaro, dove trovate tutti i riferimenti.
All’Osteria del Tram, vini, formaggi e salumi ricercati
All’Osteria del Tram, ci vado spesso per mille motivi. A volte una cenetta con la mia ragazza, a volte il piacere di sorseggiare un buon vino da meditazione, a volte un dolce dopo cena.
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Ristorante brasiliano Feijão com Arroz a Milano
Il Feijão com Arroz è un ristorante brasiliano a Milano davvero imperdibile. Carne e pesce cotti in modo veramente superbo. Il locale è informale, ma pieno. Frequentato da molti Brasiliani, il che depone a favore, una volta che lo si è conosciuto vi si torna spesso.
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Tag your dinners
Se mangiate Web a pranzo e a cena saprete sicuramente cos’è un tag e che, ultimamente, se un servizio Web non ha un meccanismo di tagging è decisamente out.
Se invece non lo sapete e nemmeno sapete cosa vuol dire folksonomy, fatevi un giro su del.icio.us, Flickr o Technorati.
Quando l’avrete fatto e avrete, sperabilmente, capito di cosa si parla, potrete iniziare a mettere tag anche sui ristoranti che conoscete, usando Dinnerbuzz.
It’s a social guide to restaurants, bars, and coffee shops. When you post, your tags are shared with everyone. Tags make it easy to find places you might not have known about before. And since Dinnerbuzz enables you to filter tags locally, finding interesting places (and people) has never been quicker!
Peccato che per il momento sia U.S. only, ma se vi trovate da quelle parti potrebbe tornarvi utile. Il problema di tutti questi siti è che prima di diventare utili hanno bisogno di un grande numero di utenti, altrimenti la variazione dei termini usati come tag fa sì che ci sia molto rumore rispetto al segnale utile. Quindi penso che ci voglia ancora parecchio tempo prima che si possa vedere qualcosa del genere in Italia.
