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	<title>Di Vino &#38; Cibo &#187; Scienza</title>
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	<description>Un blog sul vino, sul cibo e sulle cose migliori della vita</description>
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		<title>Cucina e non solo al Maisazi Night</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 16:11:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>copertina75</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[evento enogastronomico]]></category>
		<category><![CDATA[maisazi night]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione enogastronomica]]></category>

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		<description><![CDATA[Maisai.com e Tradeplus Srl hanno organizzato a Montebello Vicentino (VI) il 3 ottobre 2009 l'evento enogastronomico Maisazi Night, si parlerà di cucina e non solo.

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Si svolgerà il <strong>3 ottobre 2009 </strong>a Montebello Vicentino (VI) il<span style="color: #ff0000;"><strong> Maisazi Night</strong></span>, un evento enogastronomico organizzato dalla scuola di cucina <strong>maisazi.com</strong> e <strong><a title="Il sito dell'azienda di commercio elettronico Tradeplus Srl." href="http://www.tradeplus.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.tradeplus.it/?referer=');">Tradeplus Srl</a></strong>.</p>
<p>Dalle <strong>19 sino alle 2 del mattino</strong> successivo, si parlerà di enogastronomia, si cucinerà, si mangerà, si ascolterà, si berrà e ci si divertità.</p>
<p>Durante la serata vi sarà una <strong>tavola rotonda</strong> su temi legati all&#8217;enogastronomia: come combattere la crisi in cucina, relazioni tra sesso e cucina, commercio elettronico nel settore enogastronomico e corretta postura in cucina.</p>
<p>Sono previste due <strong>gare</strong>. Tutti i partecipanti dovranno portare un ingrediente a loro scelta, vincerà quello più curioso, originale, simpatico o raro. Una giuria assegnerà alcuni premi offerti dagli sponsor. La seconda gara coinvolgerà alcuni allievi della scuola di cucina maisazi.com, che si affronteranno ai fornelli con un piatto a loro scelta giudicato dalle persone presenti all&#8217;evento. Anche per loro gli sponsor hanno offerto alcuni premi.</p>
<p><span id="more-584"></span>Vi sarà, inoltre, una <strong>degustazione di sali</strong> provenienti da alcune zone del mondo. Si parlerà delle loro caratteristiche e di come si impiegano in cucina.</p>
<p>Luogo dell&#8217;evento sarà la sala ristorativa dell&#8217;<a title="Il sito dell'azienda agricola Dal Maso, che sponsorizza il Maisazi Night." href="http://www.dalmasovini.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.dalmasovini.com/?referer=');"><strong>azienda agricola Dal Maso</strong></a>. Partecipare è gratuito, occorre però registrarsi quanto prima.</p>
<p>Tutti i dettagli si possono trovare sul <a title="Il programma dell'evento enogastronomico Maisazi Night che si svolgerà il 3 ottobre 2009." href="http://www.maisazi.com/2009/05/maisazi-night.php" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.maisazi.com/2009/05/maisazi-night.php?referer=');">programma ufficiale dell&#8217;evento <span style="color: #ff0000;"><strong>Maisazi Night</strong></span></a>.</p>


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		<title>Abbronzarsi a tavola?</title>
		<link>http://www.divinocibo.it/574/abbronzarsi-a-tavola/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 14:56:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diete]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>

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		<description><![CDATA[Arriva la bella stagione (qui a Lecce siamo già in piena estate, ormai, tant&#8217;è vero che sto scrivendo questo post standomene a petto nudo in terrazza) e con essa la voglia di una bella e sana abbronzatura. 
Nei secoli passati, per la verità, era la pelle bianca ad essere associata ad aggettivi come &#8220;bella&#8220;, in [...]

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Arriva la bella stagione (qui a Lecce siamo già in piena estate, ormai, tant&#8217;è vero che sto scrivendo questo post standomene a petto nudo in terrazza) e con essa la voglia di una <strong>bella e sana abbronzatura</strong>. </p>
<p>Nei secoli passati, per la verità, era la pelle bianca ad essere associata ad aggettivi come &#8220;<strong>bella</strong>&#8220;, in quanto ad abbronzarsi erano i contadini, non certo i nobili. Ma nel secolo scorso ci fu il cambio di gusto, quando <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coco_Chanel" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Coco_Chanel?referer=');">Coco Chanel</a> convinse le donne ad abbronzarsi. </p>
<p>Ma l&#8217;abbronzatura deve essere presa con attenzione per evitare rischi, non solo a breve termine (come le spiacevoli scottature) ma anche a lungo termine come il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Melanoma" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Melanoma?referer=');">melanoma</a>.</p>
<p>Per questo motivo, è importante seguire alcune regole per una <strong>sana</strong> abbronzatura.<br />
<span id="more-574"></span><br />
Il Ministero della Salute <a href="http://www.ministerosalute.it/dettaglio/pdPrimoPiano.jsp?id=25&#038;sub=2&#038;lang=it" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.ministerosalute.it/dettaglio/pdPrimoPiano.jsp?id=25_038_sub=2_038_lang=it&amp;referer=');">consiglia</a> di seguire le seguenti:</p>
<ul>
<li>Conoscere il proprio fototipo ponendo particolare attenzione alle pelli sensibili.</li>
<li>Esporsi al sole in maniera graduale.</li>
<li>Utilizzare prodotti per la protezione solare adeguati.</li>
<li>Evitare l&#8217;esposizione alle radiazioni solari nelle ore tra le 12 e le 17.</li>
<li>Proteggere gli occhi utilizzando lenti in grado di schermare il passaggio delle radiazioni UVA e UVB.</li>
<li>Sospendere l&#8217;esposizione al sole alla presenza di un arrossamento cutaneo associato a prurito e leggero bruciore.</li>
<li>Non esporre i bambini al di sotto di un anno alla luce solare e proteggere i bambini tra 1 e 3 anni dall&#8217;esposizione al sole durante le ore non consigliate, proteggendoli con creme a schermo totale. Per i bambini più grandi, utilizzare creme ad alto indice protettivo evitando l&#8217;esposizione durante le ore più calde.</li>
</ul>
<p>Ma anche <strong>l&#8217;alimentazione gioca un ruolo importante</strong>. Infatti, non facendo mancare alla nostra dieta una serie di alimenti, assicuriamo alla nostra pelle maggior salute. Ad esempio, è importante mangiare alimenti che contengono antiossidanti come il beta-carotene. Il beta-carotene è una provitamina, dal cui metabolismo si produce vitamina A. È importante per la nostra pelle (e per la salute in generale) perché è un antiossidante, e protegge quindi (anche) la pelle. </p>
<p>Ingerito in quantità eccessive, il beta-carotene dà luogo ad un colore tendente al giallo-arancione della pelle. Questo fenomeno fa pensare che ci sia una qualche relazione tra beta-carotene ed abbronzatura. Piaccia o non piaccia, <strong>il beta-carotene non ha alcun effetto sulla produzione di melanina</strong>, la quale dipende esclusivamente dall&#8217;esposizione ai raggi solari.</p>
<p> Se quindi è molto importante mangiare alimenti che contengano beta-carotene per proteggere la pelle, non è facendo scorpacciate di carote che otterremo una bella abbronzatura <img src='http://www.divinocibo.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per finire, vediamo quali sono gli alimenti che contengono una maggior quantità di beta-carotene: la carota, certo, ma in generale molte varietà di frutta e verdura a cui il beta-carotene conferisce un colore che varia dal giallo al rosso, come albicocche, meloni, pesche, arance e verdure come pomodori, zucca gialla, peperoni rossi; ma anche verdure a foglia verde come gli spinaci, i broccoli, le rape e la cicoria.</p>


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		<title>Agriturismo al naturale</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 06:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>copertina75</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[agriturismo]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[moduli fotovoltaici]]></category>

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		<description><![CDATA[Un impianto con moduli fotovoltaici per un agriturismo toscano, Agrilandia. Non solo cibi naturali, ma ecologia a 360° e voglia di salvaguardare l'ambiente.

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-content/uploads/2008/07/agriturismo-agrilandia.jpg" align="left" style="margin-right:8px" title="La foto dell'agriturimo Agridea a Castiglioncello in provincia di Livorno."/>Dove si va in vacanza? Spesso gli italiani scelgono la formula dell&#8217;<b>agriturismo</b>: benessere e relax all&#8217;insegna delle cose naturali. E proprio scegliendo la natura e l&#8217;ecologia che l&#8217;agriturismo Agrilandia, a Castiglioncello in provincia di Livorno, ha acquistato un impianto sfruttando l&#8217;energia solare. L&#8217;azienda Sogi Srl ha installato i <a href="http://www.enerpoint.it/solare/fotovoltaico/tecnologia/moduli-fv.php" target="_blank" title="I moduli fotovoltaici commerciaizzati dall'azienda Enerpoint SpA." onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.enerpoint.it/solare/fotovoltaico/tecnologia/moduli-fv.php?referer=');">moduli fotovoltaici</a> distribuiti da Enerpoint SpA in una struttura vicina all&#8217;agriturismo che &egrave; stata adibita a stalla per i cavalli. </p>
<p>L&#8217;agriturismo, tramite questo impianto, riuscir&agrave; a coprire parzialmente il suo fabbisogno di energia elettrica, ma soprattutto aiuter&agrave; a non inquinare ulteriormente l&#8217;ambiente con anidride carbonica e a ridurre l&#8217;effetto serra. Il risparmio energetico &egrave; sicuramente un fattore importante e i gestori di questo agriturismo hanno investito in nome dell&#8217;ambiente e di chi ne usufruisce.</p>
<p><span id="more-396"></span></p>
<p><img src="/wp-content/uploads/2008/07/moduli-fotovoltaici.jpg" align="right" style="margin-left:8px" title="La foto dell'impianto di moduli fotovoltaici che consentiranno all'agriturismo di avere un buon risparmio energetico."/>I costi per una struttura a moduli fotovoltaici di questo tipo, si sa non sono pochi, ma questo impianto riuscir&agrave; ad essere ripagato entro 9 anni. </p>
<p>Vacanze nel pieno rispetto dell&#8217;ambiente, quindi, consapevoli che non &egrave; importante solo la qualit&agrave; dei cibi che portiamo in tavola, ma anche quella della terra dove viviamo e dove le materie prime come frutta e verdura vengono coltivate.</p>
<p>Buone vacanze a tutti.</p>


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		<title>Fast food, German-style</title>
		<link>http://www.divinocibo.it/362/fast-food-german-style/</link>
		<comments>http://www.divinocibo.it/362/fast-food-german-style/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 13:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[self-service]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Alla faccia dell&#8217;automazione!</strong> In un ristorante di Norimberga &egrave; stato implementato un sistema che permette di ordinare il pranzo tramite un touch screen e ricevere il cibo direttamente dalla cucina, attraverso un sistema di rotaie. Difficile da spiegare, fate <strong>molto prima</strong> a seguire <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7335351.stm" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7335351.stm?referer=');">il video</a> (preferibile ma non necessario capire l&#8217;inglese). Nell&#8217;attesa che il nostro piatto venga preparato (questo si da esseri umani), possiamo anche usare il computer usato per ordinare il pasto per mandare una email, un sms o leggere qualche informazione sui piatti serviti.</p>
<p>Devo ammettere che incuriosisce assai. Chiss&agrave; dovessi mai capitare per Norimberga&#8230;</p>
<p>Via <a href="http://xmau.com/notiziole/arch/200804/004138.html" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/xmau.com/notiziole/arch/200804/004138.html?referer=');">.mau.</a></p>


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		<pubDate>Sat, 30 Jun 2007 12:47:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[aspartame]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>

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<p>Per chi volesse leggere di più sull&#8217;argomento, segnalo <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/06/30/studio_sullaspartame_rivela_dati_sconcertanti.htm" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.masternewmedia.org/it/2007/06/30/studio_sullaspartame_rivela_dati_sconcertanti.htm?referer=');">quest&#8217;ottimo articolo</a>.</p>
<p>Se lo studio dimostra che <strong>l&#8217;aspartame è cancerogeno</strong>, la vicenda ci dimostra anche che gli organi che dovrebbero <strong>tutelare</strong> i consumatori non sempre si comportano come ci aspetteremmo. </p>
<p>Ma questa vicenda ci dovrebbe anche spingere a <strong>leggere di più e più attentamente le etichette dei prodotti che acquistiamo</strong>. Potreste rimanere sorpresi da quanti di questi contengono proprio l&#8217;aspartame.</p>


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		<pubDate>Thu, 22 Jun 2006 12:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fradefra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
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		<category><![CDATA[etichetta]]></category>
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		<category><![CDATA[salute]]></category>

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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci alla terza puntata della nostra serie sulla qualità dei prodotti che compriamo al supermercato, e non solo, per le nostre tavole. Stavolta parliamo dell&#8217;olio extravergine di oliva</p>
<p>Una premessa. Parliamo dell&#8217;olio prodotto in Italia, perché dell&#8217;olio che si produce all&#8217;estero, nulla si può dire o controllare, perché esistono forti differenze di normativa e la nostra rende obbligatorie ben poche indicazioni sull&#8217;etichetta. In sostanza, salvo l&#8217;assaggio, non abbiamo molte possibilità di controllo. Ovviamente si potrebbe far analizzare in laboratorio, ma non credo che per tutti noi questa sia una possibilità reale.<br />
<span id="more-251"></span></p>
<p>Iniziamo dalle campagne in cui gli ulivi crescono.<br />
Un organismo, l&#8217; <a href="http://www.icea.info/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.icea.info/?referer=');">ICEA</a>, controlla la qualità e la corrispondenza alla norma delle condizioni ambientali, soprattutto in relazione alle foglie, all&#8217;uso dei pesticidi, ai diserbanti ed ai concimi chimici. L&#8217;apposizione della corrispondente certificazione, quindi, è un attestato di qualità che se non ha valore legale, sicuramente da un&#8217;indicazione di merito.</p>
<p>La <a href="http://www.dop.it/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.dop.it/?referer=');">DOP </a>(purtroppo il sito è ancora in costruzione), invece, tutela l&#8217;origine del prodotto chiamato col nome in esame. Un alimento siglato DOP, quindi, deve essere stato prodotto necessariamente nella regione cui il nome è associato. Nel caso dell&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva, la cosa è particolarmente importante perché la zona di origine contribuisce moltissimo alle sue caratteristiche. La cosa è così importante, che normalmente occorre andare ancora più in profondità. La semplice regione o provincia non basta. Spesso conta persino l&#8217;appezzamento (come nel caso dei grandi vini).</p>
<p>Altri parametri controllati sono l&#8217;acidità (la parte laterale della lingua ne è sensibile), la presenza di perossido, la densità. Tali parametri hanno un valore massimo fissato per legge. Le indicazioni in etichetta non potrebbero certo riportarne valori superiori, quindi leggerle ha senso solo ai fini di una comparazione.</p>
<p>Utile sapere che <a href="http://www.slowfood.it/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.slowfood.it/?referer=');">Sloowfood</a>, un&#8217;organizzazione mondiale che tutela gli interessi dei consumatori in termini di qualità, svolgendo azione di promozione e verifica. La guida omonima indica ogni anno gli oli migliori, rappresentando, quindi, un sicuro punto di riferimento.</p>
<p>Passiamo, a questo punto, ad alcune considerazioni che possono essere utili a chi deve scegliere un olio extravergine d&#8217;oliva, sapendo che il controllo si potrà fare, purtroppo, a bottiglia aperta. Se l&#8217;olio non piace, quanto meno non si comprerà più!</p>
<p>L&#8217;odore &#8211; deve essere assente da difetti, non sapere di rancido, muffa o legno. L&#8217;ossidazione di acidi grassi da origine al fenomeno dell&#8217;avvinato (sentore vago di vino o di aceto).</p>
<p>Il gusto &#8211; non devono esservi difetti sensibili (potrebbe essere rancido) e non deve essere eccessivamente dolciastro. In questo secondo caso, l&#8217;olio sarebbe probabilmente ossidato ed acido.</p>
<p>Il colore &#8211; non ha influenza sulla qualità, anche se dovrebbe essere giallo oro o verde. Quello verde, se naturale, dovrebbe essere più pregiato in quanto prodotto con olive raccolte all&#8217;invaiatura (il momento in cui cambiano colore), con forti diminuzioni di resa.</p>
<p>Trasparenza &#8211; il fatto che un olio sia del tutto trasparente (probabilmente perché è stato filtrato) o sia torbido è solo dato da scuole di pensiero diverse. In termini qualitativi, non vi sono differenze.</p>
<p>Profumo &#8211; l&#8217;assenza di odori e profumi, lungi da quanto si possa credere, in realtà è un fatto positivo. La presenza di profumi, seppur interessante e gradevole, non necessariamente è sintomo di qualità, essendo alto il rischio di manomissione (difficilmente riscontrabile, per altro). In generale, l&#8217;olio di oliva non ha odori, in quanto l&#8217;oliva stessa non ne ha. Gli odori e profumi, in realtà, sono quelli del contesto in cui si inscerisce (erbe, fiori, piante, aria, ambienti di conservazione). Anche la deodorazione può essere artificiale. La cosa è rilevabile per il fatto che qualche settimana dopo l&#8217;apertura della bottiglia, gli effetti svaniscono ed i difetti riemergono.</p>
<p>Untuosità &#8211; all&#8217;assaggio, l&#8217;olio non deve lasciare una sensazione di grasso in bocca. Si suol dire che questa deve restare come se si fosse bevuto dell&#8217;acqua.</p>
<p>Un buon processo di produzione dovrebbe prevedere la macinazione (o macinatura, come dicono alcuni) delle olive entro le 24 ore a temperatura costante di 18 gradi ed assenza d&#8217;aria.</p>
<p>Per quanto riguarda le etichette, la legge prevede questa scaletta, in ordine inverso di qualità:</p>
<p>- Olio extravergine<br />
- Olio di oliva di categoria superiore<br />
- Olio vergine<br />
- Olio di sansa<br />
- Olio di oliva</p>
<p>Riguardo agli aspetti salutari, il rischio peggiore deriva dall&#8217;accumulo di componenti cancerogeni per la presenza di pesticidi.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Ringrazio la sig.ra Maria Minervini di <a href="http://www.marcinase.com" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.marcinase.com?referer=');">Marcinase</a> Azienda Agricola Ing. Gregorio Minervini di Molfetta (BA), per la preziosa consulenza nella realizzazione di questo articolo e per la passione che ha saputo trasmettermi in più di un&#8217;ora di telefonata.</p>
<p>Il primo articolo, contenente l’indice, è <a href="http://www.divinocibo.it/cibo/202/la-qualita-dei-cibi-che-mangiamo/">La qualità dei cibi che mangiamo</a>.</p>


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		<title>Dieta sì, dieta no o quale dieta?</title>
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		<comments>http://www.divinocibo.it/249/diete/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Jun 2006 05:13:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fradefra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diete]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.divinocibo.it/diete/249/diete/</guid>
		<description><![CDATA[Come ci si può fidare dei dietologi, se non si riesce a trovarne due che la pensino allo stesso modo?

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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo la dieta dissociata, ci sono alimenti che non devi mai mettere assieme.<br />
Sears ti fa assumere blocchetti strutturati da precise percentuali di tipi di alimenti.<br />
La dieta psicologica punta sulle relazioni e le interazioni tra te ed il cibo, tentando di rimuovere i fenomeni negativi.<br />
La dieta mediterranea ti fa condurre la vita del &#8220;mediterraneo&#8221;: poca carne e pesce, molta frutta e verdura, incremento dell&#8217;attività.<br />
La dieta della trasgressione punta sulla conduzione di una vita alimentare in cui non si abbia necessità di mangiare di nascosto.<br />
<span id="more-249"></span><br />
Montignac ti fa mangiare in quantità, purché non si tratti di carboidrati.</p>
<p>Sono dubbioso. Come posso fidarmi di una scienza in cui ogni due giorni salta fuori una nuova teoria che nega la precedente? Sfogliando qualche libro in libreria, non ci sono due dietologi che dicano la stessa cosa.<br />
Che faccio? Quale dieta seguo? Mi fido? Non mi fido? Di chi mi fido?</p>


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		<title>La qualità dei cibi che mangiamo</title>
		<link>http://www.divinocibo.it/202/la-qualita-dei-cibi-che-mangiamo/</link>
		<comments>http://www.divinocibo.it/202/la-qualita-dei-cibi-che-mangiamo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Dec 2005 00:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fradefra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.divinocibo.it/cibo/202/la-qualita-dei-cibi-che-mangiamo/</guid>
		<description><![CDATA[La qualità dei cibi è fondamentale per la nostra salute sia fisica sia psicologica. Presentazione di una serie di articoli su come valutare la qualità di ciò che mangiamo.

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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi stupisce sempre accorgermi di quanta poca sensibilità ci sia relativamente alla qualità di ciò che mangiamo.</p>
<p>Persone che della propria auto vogliono sapere tutto, degli abiti conoscono ogni mistero del tessuto, sanno smontare e rimontare un computer, della lavatrice pretendono il massimo, poi non sanno cosa stanno ingerendo tutti i giorni della loro vita.<br />
<span id="more-202"></span><br />
Da dove arrivano le olive che state mangiando proprio in questo momento?<br />
Gli spaghetti di ieri, come sono stati prodotti?<br />
Il vino con cui avete brindato, quanto tannino conteneva? E cosa è il tannino? Si tratta di qualcosa di dannoso?<br />
Il coniglio arrosto dell’altro ieri, com’è stato ucciso?<br />
L’insalata della colazione di lavoro di oggi, su che terreno è stata coltivata?</p>
<p>Non ci rendiamo conto di quanto sia importante preoccuparci della qualità del cibo. Ne va della nostra salute, soprattutto di quella a lungo termine.</p>
<p>Un mio amico produce olio. Mi ricorda spesso che una bottiglia di olio extravergine di oliva a lui costa 10 euro almeno e che non riesce a spiegarsi come sia possibile trovarne in vendita a 4! Cosa c’è dentro?</p>
<p>Ok. Tutto questo è per dirvi che inizio dai prossimi giorni una serie di articoli su come valutare la qualità dei principali alimenti. Non ci sarà una cadenza fissa ed un ordine di importanza. Mi regolerò secondo quanto mi viene richiesto ed il mio estro del momento.</p>
<p>Stay tuned!</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Schede:<br />
- <a href="http://www.divinocibo.it/cibo/212/la-qualita-dei-cibi-che-mangiamo-le-uova/">le uova</a>;<br />
- <a href="http://www.divinocibo.it/vino/229/qualita-vino/">il vino</a>;<br />
- <a href="http://www.divinocibo.it/generale/251/olio-extra-vergine-oliva/">l&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva</a>.</p>


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		<title>E basta, con ‘sto antiaderente!!</title>
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		<comments>http://www.divinocibo.it/189/e-basta-con-%e2%80%98sto-antiaderente/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2005 09:16:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fradefra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti di cottura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.divinocibo.it/generale/189/e-basta-con-%e2%80%98sto-antiaderente/</guid>
		<description><![CDATA[Cerco una padella senza antiaderente. La vorrei grande, con i bordi alti, col fondo concavo sui bordi.

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Da tempo sono alla ricerca di una padella, senza riuscire a trovare ciò che voglio. Ormai le fanno tutte con l’antiaderente. Anche le grandi linee in acciaio inox hanno splendide pentole, ma la padella è trattata.<br />
<span id="more-189"></span></p>
<p>Sono da un paio d’anni alla ricerca. Si trovano solo “padellacce” brutte, impresentabili e di vecchio stile. Tutte quelle nuove e dalle forme più attuali (ed in generale, comunque, quasi tutte), hanno il famigerato rivestimento.</p>
<p>Ok, così il cibo non si attacca. Va bene, va bene. Io cucino da vent’anni e non mi si è mai attaccato nulla, però. Adesso ho una Lagostina, che però è un po’ piccola.</p>
<p>Cosa cerco? Una padella grande, diciamo 30 o 32 cm, bordi alti, fondo concavo ai bordi. Rigorosamente niente antiaderente.</p>
<p>Un wok con le stesse caratteristiche? Niente! O è di latta o di alluminio ricoperto. Quelli senza antiaderente sono troppo grandi e senza manico stile padella.</p>
<p>Uffa <img src='http://www.divinocibo.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ragazzi, il 6 dicembre è il mio compleanno. Se volete farmi un regalo&#8230; <img src='http://www.divinocibo.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>


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		<title>Bacco e tabacco</title>
		<link>http://www.divinocibo.it/186/bacco-e-tabacco/</link>
		<comments>http://www.divinocibo.it/186/bacco-e-tabacco/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Nov 2005 14:56:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.divinocibo.it/?p=186</guid>
		<description><![CDATA[Segnalo ai pi&#249; distratti un bel post di Filippo Ronco (Tigulliovino.it) sul vino e le reazioni alle puntate di Report sul mondo del vino.
Un bel post di cui non condivido per&#242; una piccola considerazione finale, quando parla della pericolosit&#224; e del piacere di alcol e fumo.

Infatti trovo ci sia una differenza abissale tra alcol e [...]

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalo ai pi&ugrave; distratti <a href="http://www.tigulliovino.it/blog/2005/11/report_il_vino_fa_male.html" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.tigulliovino.it/blog/2005/11/report_il_vino_fa_male.html?referer=');">un bel post</a> di Filippo Ronco (Tigulliovino.it) sul vino e le reazioni alle puntate di <a href="http://www.report.rai.it/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.report.rai.it/?referer=');">Report</a> sul mondo del vino.</p>
<p>Un bel post di cui non condivido per&ograve; una piccola considerazione finale, quando parla della pericolosit&agrave; e del piacere di alcol e fumo.<br />
<span id="more-186"></span><br />
Infatti trovo ci sia una differenza abissale tra alcol e fumo. Siamo sicuramente d&#8217;accordo che un abuso di alcol sia nocivo (ma quale abuso non lo &egrave;?). Siamo d&#8217;accordo che bere un bicchiere (ma anche due, se non tre, diamine!) &egrave; un piacere.<br />
Sono in totale disaccordo sul piacere della sigaretta.<br />
Attenzione, &egrave; un fumatore che scrive. Fumo molto e da molti anni, e capisco quindi di che tipo di piacere parla Filippo.</p>
<p>Ma &egrave; tutta una <strong>illusione</strong>. La sigaretta non &egrave; un piacere, &egrave; una tossicodipendenza vera e propria. Quel piacere, quello che noi fumatori chiamiamo piacere, &egrave; in realt&agrave; la soddisfazione che abbiamo dal soddisfare la nostra dipendenza (piacere che un non fumatore potrebbe, a ragione, chiamare semplicemente &#8220;soffocamento&#8221;). <strong>Non vi &egrave; alcuna differenza tra il piacere che ricava un fumatore dal fumare una sigaretta e il piacere che ricava un eroinomane ad iniettarsi una dose di eroina</strong>.<br />
Certo, c&#8217;&egrave; qualche differenza: una, per esempio, sta nel fatto che la sigaretta &egrave; socialmente accettata (ma davvero lo &egrave; ancora? e comunque, lo &egrave; come lo era fino ad alcuni anni fa?), mentre l&#8217;eroina ci provoca (giustamente, eh!) disgusto. Sicuramente ci sono anche altre differenze, ma, parlando di dipendenza, non c&#8217;&egrave; alcuna differenza tra sigaretta ed eroina.</p>
<p>L&#8217;illusione di provare piacere nella sigaretta &egrave; causata pi&ugrave; dal lavaggio del cervello che abbiamo subito da quando siamo nati che non nella dipendenza fisica provocata dalla nicotina (quella, dopo tre giorni passati senza fumare, &egrave; praticamente assente dal nostro corpo. E comunque, la dipendenza da nicotina si fa sentire ogni ora scarsa, quando cio&egrave; accendiamo la sigaretta successiva).</p>
<p>Prima ci libereremo da questo lavaggio del cervello, e prima ne guadagneremo su tutti i fronti. E restando in tema, ne guadagneremo in <strong>piacere</strong>.</p>


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