Pulire le padelle in alluminio

Una delle principali motivazioni per cui molti alle padelle in alluminio preferiscono quelle di acciaio o le antiaderenti, è che dopo un certo periodo l’alluminio diventa scuro, rendendo la pentola molto brutta da vedere.

Premesso che quella patina scura non nuove alla salute ed anzi ha una funzione protettiva, esiste un modo molto semplice per rimuoverla. Apposite soluzioni, infatti, sono in commercio a pochi euro e risolvono egregiamente il problema.

Una padella in alluminio di Baldassare Agnelli S.p.A. Di fianco, vedete la foto della padella in alluminio, prima che io la pulissi. Si tratta di uno strumento professionale di 5 millimetri di spessore.

Una padella destinata a durare in eterno. Unica manutenzione, ogni tanto la pulisco, non perché sia necessario, ma perché mi piace vederla lucida.

Particolare di una pentola in alluminio, prima della pulizia.

Qui, invece, vi mostro l’antiestetico effetto del tempo e della cottura. Una patina diffusa su tutto lo strumento, nel caso si tratti di semplice ossidazione, una riga o altre forme, nel caso di residui di alimenti o della cottura.

Nel particolare ho evidenziato in rosso la riga che volevo rimuovere. Vi garantisco che spesso le pentole sono ben più

nere! In ogni caso, comunque, la pulizia sarà completa ed il risultato lo vedrete tra poco.

Per pulire le padelle in alluminio, esistono vari prodotti in commercio. Si tratta, per lo più, di soluzioni leggermente acide che possono essere usate così come sono o che devono essere diluite. Leggete attentamente le istruzioni. Vi consiglio i guanti, comunque.

Per la mia prova, Agnelli Baldassare S.p.A. mi ha gentilmente fornito un suo prodotto facilmente trovabile sul mercato. Si tratta di una soluzione da usare diluita al 5 o 10% in acqua. Devo dire che io sono andato ad occhio!

Ho riempito la padella di acqua ed una buona spruzzata della soluzione e ho aspettato 15 minuti. Ho dato una leggera

Allumnet è un prodotto per la pulizia di pentole in alluminio.

passata con una spugna ed il risultato è stato quello che mi aspettavo.

Per la spugna, nessuna preoccupazione. Non s’è minimamente danneggiata. Ad ogni modo, leggete bene le istruzioni perché si tratta di prodotti chimici e come tali vanno usati con tutte le precauzioni del caso.

Sotto, le foto della padella in alluminio lucida come se fosse nuova ed un suo particolare ingrandito.

La padella in alluminio, dopo la pulizia con Allumnet.
Un particolare della pentola, dopo la pulizia.

Prima di concludere, vorrei ringraziare l’azienda Agnelli Baldassare S.p.A. e Dario Salvi, suo responsabile stampa, per avermi fornito il prodotto Allumnet usato e le informazioni necessarie. A presto, con la pulizia delle padelle in rame.

43 pensieri su “Pulire le padelle in alluminio”

  1. posseggo un bollitore d’acqua in alluminio, rimasto in disuso per anni.
    Vorrei un consiglio su come pulirlo all’interno, visto che non possiede altro che l’ugello erogatore dell’acqua, non si riesce a vedere molto l’interno. Ho notato che è annerito ed ha una sorta di piccole macchioline bianche, tipo salnitro, immagino, e non so come pulirlo per non danneggiarlo ulteriormente e soprattutto perchè lo userei come bollitore e non vorrei si aggiungessero “strane” sostanze all’acqua. L’esteno invece è in buono stato, ma vorrei lucidarlo e pulirlo con sostanze che non siano chimiche (così come pure non vorrei usare prodotti chimici soprattutto per l’inteno.
    Qualche consiglio da darmi?

    grazie, daniela versari

  2. Ciao Daniela.
    Se all’interno c’è una patina scura, nulla di male. Si tratta di ossido d’alluminio, un composto che non ha alcun effetto nocivo sull’alimentazione ed anzi protegge la pentola.
    Macchie bianche ed altro, invece, potrebbero essere depositi calcarei.

    Non potendo accedere all’interno e se non vuoi usare prodotti chimici (il calcare potrebbe andar via con prodotti tipo Viacal), puoi provare con aceto (tipo ferro da stiro, per intenderci).
    Altro non si può.

  3. Ho letto con molto interesse il Vs. articolo per la punizia delle pentole in alluminio, il problema è che non trovo il prodotto da voi suggerito “allumnet ” quì a Pescara. a chi posso rivolgermi ?? grazie

  4. Il prodotto non so dove si possa trovare a Pescara. Credo che la cosa migliore sia telefonare direttamente a Baldassare Agnelli Spa, a Lallio.
    +39 (035) 204711

    Ciao

  5. Una domanda forse sciocca. Ho fatto la salsa nel pignattone di alluminio, facendo bollire i pomodori. Ho poi usato lo stesso pentolone per far bollire i vasetti in acqua e farli successivamente raffreddare. Ed a quel punto il pentolone era tutto nero nella parte in cui c’era l’acqua. Ora, cercavo un metodo per rimuovere quella patina nera, nontanto per una questione estetica quanto perche’ temevo che in futuro farvi cuocere a lungo degli alimenti magari acidi come la salsa potesse danneggiarla o comunque comprometterne la conservabilita’.
    Leggo pero’ che l’ossido di alluminio non ha effetti nocivi, ho capito bene? Quindi posso semplicemente lavarla col detersivo come tutte le pentole e riporla per riutilizzarla in seguito senza timori?
    Grazie mille!

  6. Non solo l’ossido di alluminio non è dannoso, ma addirittura è protettivo, quindi non andrebbe rimosso. Certo, è un po’ brutto e se vuoi toglierlo, esistono appositi detergenti che in cinque minuti te lo fanno fuori. Uno è l’allumnet di Baldassare Agnelli. Si tratta di una soluzione che sciogli in acqua per lasciarla nella pentola per un po’.

  7. Il mio è un caso disperato
    non ha nulla a che vedere con le padelle ed il cibo, ma ha che vedere con l’alluminio… per questo ne chiedo scusa in anticipo sperando di ricevere una risposta che mi possa aiutare.

    Ebbene ho lavato la mia moto presso quei lavaggi self sevice ed ho utilizzato sia il detergente (che pare contenga soda caustica) per cerchi in lega che il risciaquo finale con acqua con effetto “osmosi”
    ho fatto un danno! praticamente il forcellone posteriore in alluminio spazzolato e lucidato (simile alla pentola in foto) si è completamente ossidato di bianco
    mi hanno consigliato:
    petrolio bianco
    sidol
    pronto per legni
    ma l’unico che tampona la fuoriuscita di una ptina bianca è il wd-40

    che cosa ho combinato a quel bel pezzo di alluminio
    se compro il prodotto citato allumnet finirà la mia crociata?

    grazie e perdonatemi
    vi seguo sempre ma nell’obra! 😉

  8. Salve. Da una bistecchiera ho tolto il rivestimento antiaderente perchè rovinato. Da allora non ho più potuto usarla perchè ho notato che strofinandola con una normale spugnetta e detersivo si produce una gran quantità di schiuma grigia. E’ normale o è consigliabile non usarla più? Questa sostanza potrebbe sprigionarsi anche a contatto con gli alimenti durante la cottura?

  9. Ho letto anche che l’alluminio non dovrebbe essere usato con cibi acidi e con posate di metallo perchè potrebbero discioglierne piccole quantità o frammenti, nocivi per la salute. E’ vero?

  10. Vorrei sapere come si possono togliere i residui di cibo carbonizzati sul fondo di una pentola in alluminio. Ho cercato di rimuoverli con una paglietta in acciaio e in parte sono riuscita a smuoverli; spero, però, ci sia un altro metodo più veloce ed efficace.
    Attendo un vs consiglio, grazie.

  11. Dipende da che genere di alimenti. Per esempio se sono di carne, basta mettere un po’ di aceto e far bollire per una decina di minuti, che si staccano quasi del tutto da soli.

    I pomodori, ad esempio, sono terribili, ti tocca andare di paglietta (ma non quella metallica).

  12. Dunque, le pentole antiaderenti quando hanno graffi, anche minimi, non vanno più usate e non solo per il materiale che c’è sotto, ma perché dai graffi si staccano particelle microscopiche che vanno nel piatto. Eviterei proprio…

    Il rilascio di alluminio, se purissimo, è dieci volte inferiore alla soglia massima di ingestione tollerata fissata dall’Organismo Mondiale della Sanità.

    Ovviamente se uno stacca pezzi con le posate… Comunque, in nessun pentolame, bisognerebbe andare con strumenti di acciaio. Io stesso a volte lo faccio, ma sempre con molta delicatezza.

  13. Ciao Giulia, capisco il tuo dubbio, ma c’è una spiegazione 🙂
    Questo articolo lo scrissi parecchio tempo prima di iniziare la mia collaborazione col sito in questione, che allora neppure conoscevo.

    Quando entrai in quell’azienda, si chiama Tradeplus S.r.l., ricevetti il mandato di selezionare prodotti e fornitori per varie nuove linee. Ovviamente dato che usavo da un paio d’anni le pentole di Baldassare Agnelli (che per inciso uso tutt’ora, a distanza di anni), mi venne naturale iniziare proprio con quelle e con gli accessori.

    Di ciò c’è ampia documentazione, sia presso Tradeplus, sia presso Baldassare Agnelli, sia presso i tanti conoscenti che ci sono in giro e che mi frequentano da prima di questi fatti.

    Nulla di male, comunque, capisco il tuo dubbio e trovo naturale la tua richiesta di spiegazione.

    In generale, posso dirti che non ho mai fatto recensioni di cose che io non abbia provato. In qualunque momento chiunque può venire a trovarmi nella cucina dove conduciamo gli esperimenti e trovare ciò di cui scriviamo. Ci sono decine e decine di allievi dei nostri corsi di cucina, che possono testimoniarlo.

    Buona lettura 🙂
    Ciaoo

  14. Salve.
    Sarei interessato a questo prodotto per la pulizia delle pentole ma vorrie sapere dove posso reperire questo prodotto.

    Grazie a presto.
    Marco

  15. Ho lasciato la mia pentola a pressione d’alluminio…nuova…con dentro acqua e varechina (volevo smacchiare), dopo qualche ora e’ diventata tutta nera , come quando la caffettiera si lava in lavastoviglie…. desideravo sapere se posso lavarla e se adesso e’ pericoloso usarla, per la salute intendo. Il prodotto di cui sopra non lo posso trovare perche’ non abito in Italia ma potrei vederne uno simile….
    Grazie!

  16. Grazie! dato che fa un cattivo odore mi preoccupavo per la salute…..complimenti per il sito, lo terro’ tra i miei preferiti. Ciao da Sydney.

  17. Salve. Io ho lo stesso problema che MAX ha sollevato nel Febbraio 2009: Da una padella ho tolto il rivestimento antiaderente perchè rovinato. Da allora non ho più potuto usarla perchè ho notato che strofinandola con una normale spugnetta e detersivo si produce una gran quantità di schiuma grigia. E’ normale o è consigliabile non usarla più? Questa sostanza potrebbe sprigionarsi anche a contatto con gli alimenti durante la cottura?
    A casusa di questo dubbio sto per buttare una intera batteria di pentole e padelle di un certo valore per acquistarne delle nuove senza più rivestimento antiaderente.
    Nel caso fossero da buttare, qualcuno sa dirmi se la ditta Agnelli ha un negozio/spaccio aperto al pubblico?
    Grazie.

  18. Domanda n° 2: Vedo che fra i materiali proposti dalla ditta Agnelli ci sono, fra i tanti, alluminio ed alluminio anodizzato. Che differenza c’è fra una pentola/padella in Alluminio ed una in Alluminio anodizzato?
    Grazie.

  19. Salve,mi sono rifugiata nel vostro sito in cerca di una risposta…sono disperata…mi hanno regalato una batteria intera di pentole in alluminio puro…dopo aver utilizzato per la prima volta la teglia media,ho pensato di metterla in lavastoviglie(tra l’altro ho chiesto al rivenditore se potevo farlo e mi è stato detto di si) con un lavaggio normale..ma a fine ciclo ho trovato una bella sorpresa…la teglia ha cambiato colore..sembra come se si fosse formata quella patina di cui voi parlate,ma il problema è che la patina è distribuita,in maniera molto evidente e uniforme su tutta la teglia..e sinceramente questo mi dispiace anche perchè la batteria è nuova…cosa posso fare x farla tornare nuova?e soprattutto posso mettere queste pentole in lavastoviglie??grazie del consiglio e complimenti x il sito.

  20. Ho molte pentole e padelle d’alluminio. Col tempo le pentole si sucuriscono all’interno.
    Un metodo semplice, che fino ad ora mi ha dato buoni risultati, consiste nel riempire queste pentole d’acqua e metterle a bollire aggiungendo due o tre bei limoni gialli tagliati a pezzi.
    Dopo un’ora o poco più di bollitura (dipende dalle dimensioni della pentola) l’interno torna pulito.

  21. cuocio spesso l’uovo in pentoline di alluminio ma poi quando lavo la pentolina difficilmente viene completamente pulita: rimangono residui infinitesimali di albume. Come mi consigliete di toglierli? fiordiglicine

  22. Salve. Ho lo stesso problema della “schiuma grigia” di cui hanno parlato in due sopra, senza ricevere attenzione. La mia però non è una pentola a cui ho tolto il rivestimento antiaderente, l’ho proprio comprata di alluminio, e quando la lavo, con un normale detersivo per piatti, strofinandola la schiuma diventa di un pessimo colore grigio. E’ una reazione di cui mi devo preoccupare??!!A cosa è dovuto???

  23. possiedo una caffettiera (credo Lavazza) in alluminio tornito dal pieno e grezzo, il caffè che esce è spettacolare ma sa troppo di alluminio, non uso detergenti per lavarla, prima la usavo poco e pensavo dipendeva da questo, ma ora nonostante la uso quotidianamente il caffè sa troppo di alluminio.
    Mi chiedo come mai la bialetti in alluminio non crea questo problema?… c’è qualche trattamento che hanno subito? se lascio a bollire per ore (ovviamente solo la parte di sotto) con acqua sperando che si deposita del calcare… risolvo qualcosa?

    grazie

  24. Potrebbe essere un alluminio non sufficientemente puro o si sta un po’ ossidando. L’ossidazione si può rimuovere con appositi detergenti. Se invece è una questione di purezza dell’alluminio (ma non dovrebbe, perché in Italia vi sono delle leggi che tutelano sulla cosa) non si può fare nulla.

    Il far depositare calcare purtroppo non risolve, perché ne dovresti far depositare troppo. Poi il caffè saprebbe di calcare invece che di alluminio ed a mio modo di vedere non cambia granché.

  25. Ma come si fa a fidarsi di questo pulviscolo grigio? Ho messo uno schiacciapatate di alluminio (una sorta di schiaccia noci gigante con un incavo dove si infila la patate lessa) in lavastoviglie ed è uscito grigio.

    Afferrandolo le mani mi sono rimaste grige, se avessi schiacciato una patata in queste condizioni ne sarebbe uscito un puré grigio, che mi pare strano sia consigliabile mangiare.

    Strofinando con spugnetta non sembra venir via ‘sto grigio, insomma la vecchia colorazione lucente sembra non poter tornare più indietro.

    Secondo me usando di questi utensili ci mangiamo un sacco di metalli pesanti che poi non è possibile espellere e ce li portiamo dietro per sempre.

  26. Come dicevamo più sopra, Franco, dipende dalla purezza dell’alluminio. Ovviamente è anche da dire che ci sono applicazioni più corrette ed altre meno.
    Io credo che per cucinare l’alluminio sia uno dei materiali dal miglior prezzo/prestazioni e che in generale, anche considerando gli svantaggi, sia migliore di tanti altri.

    Per altre applicazioni, invece, forse sarebbero più adatti altri materiali. Ad esempio, uno schiacciapatate lo farei d’acciaio, non d’alluminio. Tanto per uno schiacciapatate la conducibilità termica non è importante, anzi, viceversa, meglio che non ce ne sia, almeno non ci si scotta con le patate calde. Invece, in questo caso privilegerei sicuramente la bassa cessione.

    Va detto, però, che c’è acciaio ed acciaio ed anche se l’acciaio cede quasi nulla, il problema è quel “quasi”. Acciai di vecchia concezione sono trattati con Nickel, Cromo e Cobalto per diventare Inox. Se il “quasi” è uno di questi tre, non è che facciano proprio bene (a parte l’intolleranza di alcuni per il Nichel).

  27. Dipende dal tipo di sporco, Stefano.
    Se è cibo cotto attaccato, vi sono apposito detergenti professionali normalmente chiamati “per grassi duri” o cose simili. Sono gli stessi con cui si pulisce il forno.

    L’ossido, si toglie con il disossidante di cui parliamo in questo articolo o altre marche simili.

    Una volta puliti, però, non sono lucidi, restano opachi. L’alluminio solitamente non lo si vuole lucido.

  28. salve
    dopo aver fatto bollire, a settembre, in una pentolona di alluminio i vasetti dei pomodori era rimasro del nero sulle pareti.
    Qesta sera ho fatto bollire la marmellata di albicocche e il nero è sparito, la pentola appare pulita,
    Siamo sicuri che la marmellata non abbia subito nessuna contaminazione?
    grazie

  29. la marmellata di albicocche all’alluminio sicuramente non sarà mai avvelenata come quella che ci vendono al supermercato…. al massimo sai in anticipo che veleno contiene…. 🙂

  30. Ciao 🙂 solo una domanda…. ma dopo ogni utilizzo le pentole in acciaio con cosa si puliscono? solo acqua? mi han detto che il detersivo per piatti è meglio non usarlo, è vero? Grazie 🙂

  31. Buongiorno abito a Lissone MB ho delle pentole in alluminio vorrei sapere dove posso trovare ALLUMET prodotto specifico non vorrei andare alla ditta per me troppo lontano solo per il prodotto ho gia acquistato pentole.grazie saluti
    POZZI LINDA

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