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Risotto agli asparagi

Essendo stagione di asparagi, ecco la ricetta del risotto agli asparagi (che – per la cronaca – ho appena avuto il piacere di gustare). Se invece volete una ricetta più particolare, potete provare il risotto mimosa.

La ricetta del risotto agli asparagi è di facile e veloce preparazione. Non pensateci due volte, quindi, se trovate dei buoni asparagi.

Ingredienti per 4 persone:
– 300 grammi di riso
– 150 grammi di asparagi
– 1 cipolla
– brodo
– prezzemolo
– parmigiano reggiano grattuggiato (50 grammi)
– olio
– 50 grammi di burro
– sale
– pepe

Procedimento:
sbollentate in acqua salata gli asparagi e scolateli. Tenete da parte le punte (che userete per la decorazione finale del piatto) e tagliate i gambi a rondelle. In una casseruola scaldate un po’ d’olio e una noce di burro, fate appassire la cipolla tritata finemente e dopo qualche minuto aggiungere i gambi degli asparagi: mescolate delicatamente e lasciate insaporire il tutto. Aggiungete il riso e portate a cottura il risotto versandovi sopra un mestolo di brodo alla volta. Finita la cottura, lasciate mantecare con una noce di burro ed il parmiggiano grattuggiato. Prima di servire il risotto, aggiungete le punte degli asparagi messe da parte ed il prezzemolo tritato.

Con il risotto agli asparagi, come vino d’accompagnamento, è consigliato un vino bianco secco. Questa sera mi sono trovato a gustare questo risotto agli asparagi bevendo una bottiglia di Est! Est!! Est!!! di Montefiascone.

Taieddha (taieddhra)

Taieddha (taieddhra)
(foto dal sito dell’agriturismo Serine)

La Taieddha (o taieddhra) è un piatto tipico della cucina salentina. Si tratta di uno dei piatti più diffusi nel Salento, ricco di gusti diversi e ben armonizzati tra loro che coniuga i sapori della terra ai sapori del mare. Essa rappresenta il segno ancora oggi tangibile della dominazione spagnola in Puglia. Taiedhha, come si può ben immaginare, è un termine dialettale romanzo che indica la teglia e che deriva dal latino tagella, ma oramai, in senso più esteso, la taieddha si identifica con il piatto che in essa si cucina, a testimonianza della sua grande diffusione e rilievo.

Tra l’altro non è l’unico caso nel gergo salentino, dal momento che la stessa cosa succede per la più famosa pignata, recipiente in terracotta nel quale si cuociono i legumi che da essa prendono il nome.

La preparazione per 4 persone prevede i seguenti ingredienti: 500 g di patate, 500 g di zucchine, 500 g di pomodori, 1 kg di cozze con il guscio, 4 pugni di riso, pecorino grattato e aromi naturali tra cui origano, prezzemolo e olio extra vergine di oliva. La ricetta, particolarmente gustosa, è di facile realizzazione. In un tegame di coccio si alternano strati di patate e zucchine precedentemente affettate in maniera sottile, condite con olio, sale e origano e sopra si dispongono i pomodori tagliati a metà privati dei semi e riempiti di riso crudo, condito con sale, olio e aromatizzato con l’origano che va mischiarsi alla polpa di pomodoro.

L’ultimo strato si realizza con le cozze aperte, con una sola valva, condite con un filo d’olio e prezzemolo tritato e sulle quali si spolvera il pangrattato e il pecorino grattugiato.

Il tutto viene interamente ricoperto con il sugo delle cozze e con acqua e si inforna a una temperatura di 200°C per circa 30 – 35 minuti.

In realtà, la particolarità della taieddha risiede nel fatto che essendo costituita da vari ingredienti sovrapposti a crudo in strati distinti può anche non seguire regole fisse ma lasciare libero spazio alla propria creatività, aggiungendo o eliminando ciò che si ritiene più opportuno.

Apre a Napoli “Rice”, prima risotteria lounge del Sud Italia

Apre a Napoli “Rice“, prima risotteria lounge del Sud Italia

Si scrive “Rice”, si legge: tanto glamour, ottima musica e piatti appetitosi (a base di riso, of course!). Una ricetta esclusiva, da
assaporare nel nuovo buen retiro fashion made in Partenope, anche se in perfetto stile newyorkese, che solo 54 passi separano dalla centralissima piazza del Plebiscito.

Un delizioso risto-lounge su due piani, che da giovedì 22 novembre, a partire dalle 21, spalancherà le porte ai gourmet più esigenti pronti a gustare, in abbinamento a insolite portate, dj-set altrettanto originali.

Nello stuzzicante menu targato Rice, che annovera come direttori artistici Alfredo Zen e Pippo Papa, oltre trenta tipi di risotti,
declinati dalla A di “Arancia e gamberetti” alla Z di “Zucchine” passando per la B di “Barolo”, la C di “Cacao&Cocco” e la F di
“Fragole e lamponi”.

A firmare la colonna sonora della serata inaugurale, a base di “fiumi” di deep e world music, dj Iguana che, nelle settimane successive, si alternerà in console con i migliori selector in circolazione, non solo campani.

Fucsia, lilla, bianco, avorio e oro, invece, gli ingredienti, pardon, i colori scelti dalla scenografa Lucia Iavarone per rendere ancor più
ospitale e rilassante la prima risotteria lounge del Sud Italia, impreziosita da confortevoli divanetti in pelle total white e arredo minimal chic.

Rice
Via Cesario Console 17/19 (piazza del Plebiscito) – Napoli
Tel. 081 7649757

Risotto con i carciofi

Ricetta del risotto con i carciofi.

Ingredienti:
– 500 gr di riso (arborio o carnaroli)
– carciofi (6/8 carciofi, a seconda della dimensione)
– 1 cipolla
– 1 spicchio d’aglio
– burro
– olio extravergine d’oliva
– sale
– parmigiano reggiano grattuggiato

Preparazione:
Pulire i carciofi e tagliarli in piccoli spicchi. Nel frattempo, in una pentola rosolare l’aglio nell’olio finché non si sarà indorato. A quel punto, togliere l’aglio dalla pentola ed aggiungere la cipolla tagliata sottile, abbassando la fiamma. Quando la cipolla sarà sufficientemente soffritta, aggiungere i carciofi. Far cuocere a fuoco lento aggiungendo un po’ di brodo caldo. Quando i carciofi saranno sufficientemente cotti, aggiungere il riso ed un pizzico di sale. Aggiungere continuamente un mestolo di brodo alla volta, finché il riso non sara cotto. A questo punto, aggiungete un po’ di burro ed il parmigiano. Mescolate bene il tutto e lasciate riposare alcuni minuti.

Sulla scelta del riso per il risotto, consiglio le varietà arborio o carnaroli (ma non sono certo le uniche) perché sono i più adatti. Ma comunque, generalmente, non c’è difficoltà a scegliere la varietà giusta in quanto le confezioni già riportano l’uso più adatto: in questo caso, quello del risotto.

Risotto Mimosa

Ricetta Risotto MimosaCon la primavera arrivano gli asparagi, e, siccome, passeggiando per il mercato, ne ho visti di davvero belli, ho pensato di preparare questa ricetta, gustosa e coreografica.
Questo piatto deve il nome alla presentazione, la quale ricorda un mazzo di mimose.

Ingredienti

  • 4 tazzine di riso Carnaroli
  • 2 bicchieri di vino bianco secco, possibilmente lo stesso con il quale accompagnerete il piatto
  • 16 asparagi verdi di media dimensione (1/2Kg c.ca)
  • 4 uova
  • Burro
  • Parmigiano reggiano
  • Sale
  • Pepe nero
  • 1/2 cipolla (o scalogno)

Per il brodo vegetale:

  • 1 sedano
  • 1/2 cipolla
  • 1 carota
  • Un pezzo di crosta di Parmigiano Reggiano
  • Acqua
  • Sale

Innanzitutto prepariamo un brodo vegetale molto leggero e poco salato mettendo in una pentola capiente il sedano, la cipolla, la carota pelata e la crosta di Parmigiano. Riempiamo d’acqua, portiamo a ebollizione e lasciamo cucinare fino a quando il brodo avra’ preso colore e gusto. Saliamo leggermente e manteniamo caldo lasciando la pentola su fiamma bassissima.

Bolliamo a lungo le uova fino a che non saranno completamente sode. Preleviamo il tuorlo e passiamolo velocemente al mixer in modo da ottenere una consistenza granulare, simile a piccoli fiori di mimosa.

In un’altra pentola immergiamo gli asparagi in acqua bollente e leggermente salata fino a cottura. Facciamo attenzione a non esagerare con il sale. Di solito, a seconda della grandezza, 5/10 minuti sono sufficenti. Una volta cotti, scoliamoli, tagliamo la parte piu’ bella della punta (ci servira’ per la presentazione del piatto), conserviamola al caldo e frulliamo il gambo fino a ottenerne una crema.

Ora e giunto il momento di preparare il risotto. In un una pentola antiaderente facciamo sciogliere un po’ di burro e facciamoci imbiondire la cipolla tagliata finemente. Quando sara’ lievemente imbiondita, versiamo il riso e, mescolando sempre, facciamolo tostare a fiamma alta. Versiamo il vino e facciamo sfumare. Abbassiamo la fiamma, aggiungiamo la crema di asparagi e, piano piano, lentamente, con pazienza, mescoliamo il risotto aggiungendo il brodo vegetale, quando il riso diventa troppo asciutto, poco alla volta.
Un dettaglio importantissimo e’ la parsimonia nel versare il brodo: il riso non deve essere bollito, ma deve restare croccante, percio’ bisogna essere molto cauti nel versare il brodo e non lasciare che copra il riso.
A cottura quasi ultimata (un buon riso impiega fino a 20 minuti a cuocere) aggiustiamo di sale, se necessario, facciamo sciogliere un po’ di burro nel risotto e aggiungiamo il Parmigiano. Mescoliamo bene, spegnamo la fiamma, copriamo la pentola e lasciamo mantecare per un paio di minuti.
Versiamo il riso nel piatto da portata, aggiungiamo il pepe, guarniamo con gli asparagi e cospargiamo con il tuorlo d’uovo in modo da farlo assomigliare a un bel mazzo di mimose.

Gli abbinamenti con il vino possono essere molti. In generale un buon bianco secco e’ una scelta azzeccata.
Il mio personale suggerimento e’ un Prosecco di Valdobbiadene o un Franciacorta Brut.

Quinta edizione del Premio Gallo per il “Risotto dell’anno”

Il mensile HO.RE.CA. Magazine organizza, sponsorizzata da Riso Gallo, la quinta edizione del concorso “Risotto dell’anno”, rivolto ai giovani da 18 a 26 anni (ehm, ehm… io sono escluso).

Quale sia il piatto da preparare, credo sia inutile dirlo. Si premierà il giovane che dimostrerà maggiore creatività nella preparazione di uno dei più importanti piatti della ristorazione italiana.

Chi vuol partecipare, deve inviare una propria ricetta a HO.RE.CA. Magazine (Via Domenico Berra 5, 20132 – Milano – Tel: +39 02 27206576) entro il 7 luglio. Entro la fine del mese, dieci finalisti saranno chiamati a disputarsi l’ultimo atto del concorso.

I premi sono costituiti da borse di studio e dalla pubblicazione sulla Guida Gallo.

A tutti i partecipanti, in bocca al lupo.

Riso dorato

Scrive il Guardian:

British scientists have developed a genetically modified strain of rice they believe could combat childhood blindness and prevent deaths due to vitamin A deficiency.

The plant is an improved version of ‘golden rice’, a GM crop released five years ago that is enriched in beta-carotene, which the body converts into vitamin A.

The release of golden rice met with widespread criticism from anti-GM groups, which claimed it did not contain enough beta-carotene to have any beneficial effect.

The new strain, golden rice 2, contains more than 20 times the amount of beta-carotene in its predecessor, or enough to provide 100% of the recommended dietary allowance of vitamin A from just 70g of rice, according to its developers.

The World Health Organisation estimates that vitamin A deficiency causes 500,000 cases of child blindness a year, and kills some 6,000 people across south-east Asia.

riso.jpgL’articolo è troppo lungo perchè io ne faccia una traduzione ora. Potete trovarne una automatica e approssimativa, per quanto comprensibile, qui. Riassumendo, pare che un sia stato creato un nuovo tipo di riso OGM che contiene in soli 70g la dose di beta-carotene sufficiente per elimiare 500.000 casi di cecità infantile e 6.000 morti l’anno nell’Asia sud-orientale dovute alla carenza di vitamina A. Versioni precedenti del “riso dorato” contenevano una dose di beta-carotene insufficiente per avere gli effetti sperati.

Basterà questo a placare gli anti-OGM a tutti i costi? Parrebbe di no, visto che Greenpeace avrebbe gia’ dichiarato che i bambini asiatici farebbero bene a mangiare una carota al giorno, piuttosto. Francamente mi pare che un atteggiamento meno dogmatico nei confronti degli OGM sarebbe auspicabile. Carote o non carote, se il riso OGM puo’ risolvere il problema, ben venga il riso OGM.