La conserva di pomodoro

Questo periodo mi fa venire in mente quando da bambina mia mamma metteva tutta la famiglia al lavoro per fare la conserva di pomodoro.
Una giornata intera dedicata a lavare, tagliare, passare e imbottigliare i pomodori.

Noi bambini ci divertivamo molto a sporcarci di rosso, mentre per gli adulti era proprio una faticaccia, mitigata dal pensiero di poter gustare la salsa di pomodoro in tutto il suo profumo e sapore anche in inverno.

Mi chiedo se qualcuno la faccia ancora….

12 commenti su “La conserva di pomodoro”

  1. Ho appena finito di bollire le bottiglie di salsa 🙂

    Ogni anno, con la mia famiglia e un gruppo di amici, puntuale viene rispettata la tradizione: la conserva di pomodoro fatta in casa.

    Ci si alza all’alba, si organizza la “catena di montaggio”, si lavano i pomodori, si prende la legna per il fuoco e via… si inizia la produzione!!! Fatica sì, ma una soddisfazione indescrivibile… e poi io il ragù lo faccio solo con la conserva fatta in casa 😉

    E anche per Compagnia delle Puglie ho cercato di proporre un prodotto artigianale, lavorato così come mi ha insegnato la nonna. E il consenso non si è fatto attendere, a ragione del fatto che il prodotto di qualità è sempre ben accetto, anche ad un costo leggermente superiore.

    Saluti a tutti voi, vado a controllare le bottiglie.

  2. @shiftzero
    Mia madre per problemi di salute non riesce più a farla…. devo dire che mi manca il magnifico profumo dei pomodori e del basilico fresco di quando aprivo i barattoli …. era come se un pezzo di estate fosse stato imbottigliato.

  3. Di salsa ne ho vista e fatta tanta fino a … diciamo pochi anni fa! La cosa bella è che ricordo le bottiglie di pomodoro a “dormire” dentro grandi bacinelle! Qualcuno aveva fatto provare il sistema del riposo post bollitura ai miei, e quel momento segnava la fine delle frenetiche ore di traffico che in casa si generavano per preparare la conserva. Bei tempi! Oggi ricordo profumi estatici di quel periodo, e saltuariamente mia suocera, a piccole dosi, ancora mi fa rivivere i sapori del cibo legato all’amore della preparazione, offrendomi un vasetto di pomodori spellati, profumato al basilico fresco e rigorosamente fatto in casa! Anche le suocere hanno il loro perchè, non vi pare?!

  4. @Ivana
    Ho dei bei ricordi anch’io legati ai tempi della passata ai pomodor fatta in casa. Putroppo invece mia “suocera” è lontana, a Basilea, e inoltre non credo faccia la passata di pomodoro! 😉

    @LaCuocaRossa
    Sono contenta che ci sia ancora qualcuno che mangia solo ciò che prima ha potuto gurdare in faccia! 😛

  5. mia zia continua a farli ed ogni volta sembra un’esperienza in piu’! e’ che al mattino inizia cosi’ presto e la sera finisce cosi’ tardi che sembra durare una vita!
    sapore della salsa?
    estasiante ed unconfondibile!
    i pomodori della zia!

  6. L’ho fatta quest’anno assieme ad un amico. Due giorni di lavoro intenso per lavorare 10 casse di pomodori, ma ne è valsa la pena. I nostri vasetti di salsa sono anche protagonisti di una serie di foto artistiche (una la potete ammirare visitando il mio neonato food blog).

  7. Ciao sono Giorg, ho 9 anni e volevo raccontarvi la storia del lavorare i pomodori , cioe :devi trasformare i pomodori in sugo , e non ‘ è mica facile .
    Devi predere i pomodori e poi lavarli , poi tagliarli a 4 togliendo la parte sopra e sotto ,passarli con la macchina , con la polpa :la giri e poi la metti nelle bottiglia , poi gli devi mettere il tappo ma devi essere sicuro che il tappo sia messo bene , dopo di che li metti in un bidone d’acqua bollente e quando bolle ci metti la bottiglia per tutta la notte, il giorno dopo le tiri fuori.
    🙂

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