Norme UE su olio d’oliva. Olivicoltori come Sergio Scorza gioiscono in difesa della qualità

Norme più severe sulla commercializzazione e produzione dell’olio di oliva. La nuova riforma interesserà, soprattutto, l’etichettatura e l’imbottigliamento dell’olio, nonché la denominazione e i controlli di qualità. Da Bruxelles l’intento è chiaro: garantire più qualità dell’olio di oliva ed evitare inganni ai danni dei consumatori, per quanto è possibile. Emblematico è l’imposizione ai produttori di eliminare una volta per tutti i concetti come “il gusto delicato e dal sapore intenso”, perché non fanno altro che confondere i consumatori.

È ora obbligatorio definire l’origine dell’olio in bottiglia. Ma non solo, è necessario definire se l’olio proviene dall’UE, al di fuori dell’UE o, se si tratta di una miscela di oli vegetali diversi. In caso di oli vegetali misti, fino ad ora era solo necessario indicare percentuali dei vari oli utilizzati per la produzione.

Le nuove norme proposte da Bruxelles comprendono l’obbligo di etichette chiare, al fine di permettere ai consumatori di sapere perfettamente cosa stanno comprando. Sarà perciò necessario indicare le date di raccolta, paese di origine, o garanzia di origine, tipologia di olio. Inoltre, sarà necessario applicare alcuni cambiamenti sulle confezioni: le bottiglie dovranno utilizzare tappi ben sigillati, per evitare aperture e frodi.

Tuttavia, quando approvate, queste misure non hanno avuto una calorosa accoglienza, perché penalizzano direttamente due dei paesi esportatori di olio più importanti del mondo: Spagna e Italia.

Sergio Scorza, uno dei maggiori olivicoltori d’Italia e originario di Nardò, non può che gioire per una così buona notizia: “La difesa del prodotto di qualità, nello specifico il nostro olio d’oliva, è per noi produttori una via di sviluppo indispensabile per rendere competitivo il patrimonio agroalimentare italiano.”

Siamo pienamente d’accordo con l’opinione di Sergio Scorza. Se si vuole davvero beneficiare dell’aspetto nutrizionale dell’olio extravergine, fondamentale nella dieta mediterranea, condividiamo le normative imposte dall’Europa, essenziali per garantire caratteristiche sensoriali e organolettiche per l’olio d’oliva made in Italy.

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