Apre a Napoli “Rice”, prima risotteria lounge del Sud Italia

Apre a Napoli “Rice“, prima risotteria lounge del Sud Italia

Si scrive “Rice”, si legge: tanto glamour, ottima musica e piatti appetitosi (a base di riso, of course!). Una ricetta esclusiva, da
assaporare nel nuovo buen retiro fashion made in Partenope, anche se in perfetto stile newyorkese, che solo 54 passi separano dalla centralissima piazza del Plebiscito.

Un delizioso risto-lounge su due piani, che da giovedì 22 novembre, a partire dalle 21, spalancherà le porte ai gourmet più esigenti pronti a gustare, in abbinamento a insolite portate, dj-set altrettanto originali.

Nello stuzzicante menu targato Rice, che annovera come direttori artistici Alfredo Zen e Pippo Papa, oltre trenta tipi di risotti,
declinati dalla A di “Arancia e gamberetti” alla Z di “Zucchine” passando per la B di “Barolo”, la C di “Cacao&Cocco” e la F di
“Fragole e lamponi”.

A firmare la colonna sonora della serata inaugurale, a base di “fiumi” di deep e world music, dj Iguana che, nelle settimane successive, si alternerà in console con i migliori selector in circolazione, non solo campani.

Fucsia, lilla, bianco, avorio e oro, invece, gli ingredienti, pardon, i colori scelti dalla scenografa Lucia Iavarone per rendere ancor più
ospitale e rilassante la prima risotteria lounge del Sud Italia, impreziosita da confortevoli divanetti in pelle total white e arredo minimal chic.

Rice
Via Cesario Console 17/19 (piazza del Plebiscito) – Napoli
Tel. 081 7649757

Un commento su “Apre a Napoli “Rice”, prima risotteria lounge del Sud Italia”

  1. Si scrive “Rice”, si legge “bidone”: un pacchiano risto-lounge su due piani.

    Lo stuzzicante menù targato Rice annovera quattro, e scrivo quattro, tipi di risotti, declinati dalla C di “Cocco” alla G di “Gorzonzola&Noci” passando per la E di “Erbe” (non ben specificate dalla cameriera) alla F di “Fragole”.

    A firmare la colonna sonora di un’anonima serata c’erano le tracce di “One Shot 80”.

    Drappi, cristalli, finta pelle e un menù stampato con una Epson domestica gli elementi di un arredo radical kitsch.

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