Coverage dal vinitaly

Andrea, nostro lettore da Monza, ci manda questo bel report dal Vinitaly. Lo riportiamo integralmente, ringraziandolo.

“Oggi (domenica 1 aprile) sono stato al Vinitaly, da appassionato di vini ho scritto un breve coverage sulla fiera più importante del nostro Paese sul mondo del vino. Mi sono avvicinato pochi anni fa al mondo di Bacco ma solo quest’anno sono riuscito a liberarmi e visitare il Vinitaly. Come sapete, la fiera è cominciata giovedì ma per impegni vari mi sono recato a Verona domenica nonostante la confusione e l’enorme afflusso di gente. Una volta parcheggiata la macchina in un modo alquanto creativo nella zona della fiera ho provveduto a fare il biglietto (ben 35€) e sono finalmente entrato dall’entrata Cangrande. Per un appassionato come me è come entrare in paradiso, enormi padiglioni dedicati sapientemente a regioni diverse e serviti da una cartellonistica sempre presente e precisa. In pratica un bambino in un negozio di caramelle. Nonostante il numero altissimo di espositori è stato tutto sommato facile trovare ciò che si voleva. Le regioni produttive più importanti avevano il proprio padiglione, la Lombardia ad esempio è riuscita ad accaparrarsi il padiglione più importante, a ridosso dell’entrata, gestito e arredato direttamente e quindi ognuno con il suo stile e la sua identità. Il padiglione della Lombardia sobrio ed elegante, quello della Campania con un enorme ricostruzione di un campo a testa in giù appeso al soffitto, quello della Toscana rustico ma professionale, quello del Trentino Alto Adige curatissimo e quello del Piemonte, originale e di design. Sinceramente ho più apprezzato le regione che hanno “standardizzato” gli stand, piuttosto che quelle che hanno lasciato carta bianca ai singoli produttori: il colpo d’occhio era più gradevole ma devo ammettere che qualche cantina ha toccato altissimi livelli di gusto e di progettazione attenta.
Del vino si può solo dire che era ai massimi livelli, il meglio del meglio concentrato in un’unica fiera. E’ impossibile ricordare tutti i vitigni e tutti i produttori, io sono rimasto piacevolmente colpito dalla qualità delle nostre regioni di punta Toscana e Piemonte, dalla disponibilità degli addetti della pro loco del Friuli Venezia Giulia, dalla cantina tutta al femminile “Cantine di Mezzaluna” per la qualità eccellente che mi ha sbalordito e dal Tokai di un produttore ungherese di cui ho rinunciato a ricordare il nome 🙂
In definitiva è stata un’esperienza eccezionale che vorrei ripetere il prossimo anno, un gran lavoro è stato fatto sia dagli organizzatori che dalla forze dell’ordine per permettere di accogliere centinaia di migliaia di persone senza intoppi. Il nostro vino si riconferma ai massimi livelli mondiali, senza invidiare nulla ai cugini d’Oltralpe.”

2 commenti su “Coverage dal vinitaly”

  1. Ciao! Insieme ad una amica blogger abbiamo lanciato una campagna per la Pasqua di quest’anno a favore degli agnellini. Il nome della campagna è Lasciami vivete. Se vuoi, fai un salto sul mio blog e potrai prelevare il banner. Se magari mi lasci un segno del tuo passaggio ti inserisco nei link 🙂 Grazie e buona giornata

  2. ciao Roberto,
    per quel che mi riguarda, mi sento più vicino alla posizione di Antonio.

    ma ovviamente il tuo commento può risultare utile a qualcuno dei molti lettori di questo blog.

    ciao

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