Peperoncino Festival 2005

“Un mix intelligente di gastronomia e cultura”. Così su un quotidiano nazionale è stato definito il Festival del peperoncino. E’ vero. Ma la definizione non serve a dare un’idea precisa della manifestazione.

Nelle cinque giornate dedicate a Sua Maestà il punto di partenza è sicuramente la gastronomia. Subito dopo arrivano i convegni, le tavole rotonde, le mostre, il cinema, la satira, il cabaret, gli spettacoli di strada, la musica e il folclore. Tutto per la strada, tutto rigorosamente senza biglietto d’ingresso. Tutto “ispirato” al concetto di “piccante” che metaforicamente significa anche “trasgressivo”, “erotico”, “divertente” e “fuori dall’ordinario”. Tutti per strada e tutti protagonisti nelle cinque giornate di allegria. Tutti coinvolti dal gioco della festa. Tutti inebriati dalla presenza di Sua Maestà il Peperoncino che in piazza si concede ai suoi sudditi più fedeli. Rompendo la vecchia mentalità del “palco in piazza” con gli spettatori che seduti assistono alla “rappresentazione”. In perfetta armonia con la “filosofia” di Sua Maestà , che venuto dalle Americhe, ha subito familiarizzato con le classi sociali più deboli. Per il vacanziere la giornata – tipo diventa questa: La mattina spiagge libere e senza caos con il clima più dolce dell’anno e, poi, sul Lungomare, musica, cabaret, “menù afrodisiaci”, mostre, film e convegni. Fino a tarda notte.

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Ci vediamo a Diamante 🙂

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