Wok, la pentola per friggere con pochissimo olio

La Wok è una pentola venuta fino a noi dal lontano oriente, usata soprattutto per preparare fritti con pochissimo olio, ma molti di noi non sanno che è adattissima anche per stufati, ridurre salse, saltare e brasare.

Ha la forma di una semisfera profonda e capiente, la troviamo in varie misure e in vari materiali. Quelli più consigliati, a mio parere, sono quelle fatte in ghisa, perché mantegono bene il calore e per lungo tempo. La Wok ha anche una griglia che viene appoggiata sopra per cucinare due pietanze contemporaneamente o semplicemente cucinare al vapore o per grigliare le verdure, che cosi risulteranno molto gustose anche senza l’aggiunta di troppi condimenti.

Usando la griglia si può anche procedere con l’affumicatura di vari cibi, usando il carbone anziché l’acqua. Ma torniamo alla cottura principale di questa pentola che è la frittura. Considerando la provenienza di questa pentola, si consiglia di usare oli non particolarmente nobili, tipo l’olio d’arachidi, quello di soia, quello di girasole e cosi via. Bastano poche gocce, un cucchiaio al massimo.

La tecnica migliore per una frittura veloce, e uniforme, è quella di smuovere l’alimento con l’apposita spatola. L’alta temperatura che raggiunge la pentola fa in modo che il cibo abbia una cottura immediata all’esterno, formando una leggera crosticina che impedisce all’olio di penetrare all’interno, quindi, avremo una frittura molto più leggera rispetto alla frittura tradizionale.
Se a questo punto avete deciso di acquistare una pentola Wok originale, in ghisa o in ferro, sappiate che non va lavata ma solo pulita con un panno umido e poi unta per proteggerla dalla formazione della ruggine. Altrimenti potete sceglierne una in acciaio, che può essere messa anche in lavastoviglie, se non hanno i manici in legno.

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