Abbiamo fatto il pane!

Il poter creare qualcosa quasi dal nulla, solo con elementi semplici come la farina e l’acqua, è entusiasmante.

Il mio ragazzo qualche giorno fa mi propone di fare il pane in casa, lui lo aveva fatto altre volte, ma per noi insieme sarebbe stata la prima.
Ne sono felice! Mi è sempre piaciuto impastare con le mani, ma l’avevo fatto solo poche volte in occasione della preparazione di alcuni dolci.

Manca il lievito di birra, ingrediente fondamentale! Così andiamo dal fornaio a comprarlo. Ora c’è tutto: la farina, il lievito e naturalmente l’acqua. Aggiungiamo all’impasto del sale, un po’ d’olio d’oliva e dello zucchero, quest’ultimo è un segreto rivelatoci da un esperto.

Bisogna essere pazienti perché i tempi sono lunghi. Si inizia con il fare la madre con il lievito, un po’ di farina e acqua. Poi si deve aspettare mezz’ora perché riposi.
Una prima pausa, quindi, che ti permette di preparare intanto la fatidica “fontanella” di farina in cui al centro va poi messa la madre e un po’ alla volta l’acqua.

La fontanella di farina, prima di impastare.

Si comincia, così, ad impastare e si deve andare avanti per circa mezz’ora. Più energicamente lo si fa, e meglio è! Devo dire che non è per niente facile, la fatica dopo un po’ si fa sentire.
In quei momenti, con in sottofondo le note di Glenn Miller che mi riportano indietro nel tempo, penso alle nostre nonne e a come sembrava facile mentre lo facevano loro!

Bene, dopo aver formato una bella palla, non rimane che aspettare qualche ora che lieviti.
Il mio ragazzo dice che il volume dovrebbe aumentare tre volte tanto e così divento impaziente. Voglio vedere la palla di pasta diventare sempre più grande. Mi sento una bambina che aspetta i biscotti della nonna che stanno cuocendo in forno!

la pagnottella prima della lievitazione.

Che bello, il lievito ha fatto il suo dovere, e la palla è diventata proprio grande, ormai è informe e le incisioni fatte inizialmente non ci sono più!
Abbiamo deciso che saranno due, una la dobbiamo mangiare stasera con gli amici a cena, l’altra la porteremo ai miei genitori domani, sperando che non diventi troppo dura. Infatti, il problema non è tanto che il pane venga buono, ma che duri per alcuni giorni.

la pagnottella dopo la lievitazione.

Le nostre “pagnottelle” stanno per arrivare al capolinea, sono nel forno, ed entrambi siamo curiosi di assaggiarle. Come saranno venute?

Sono proprio belle, abbiamo fatto un buon lavoro (viva la modestia :-)), ma soprattutto sono buone.
L’amico che abbiamo invitato a cena sembra apprezzare molto e ancora prima di mangiare le bruschette che ne abbiamo ricavato, ha già finito la “pagnottella” avanzata che avevamo messo in tavola!

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Siamo contenti, il nostro pane ha fatto successo!
Che bella soddisfazione!

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