Archivi categoria: Ristoranti

Un panino con bollito e pearà a Verona

Nei giorni che ho recentemente trascorso a Verona, non sono riuscito ad andare in diversi ristoranti che mi erano stati suggeriti, nonostante la buona volontà. Ho fatto però tutto il possibile, riuscendoci, per andare da “Antichi sapori“, in via Pellicciai, ed assaggiare un panino con il bollito e la pearà.

In questo bel posticino, nel centro di Verona, è possibile mangiare bolliti e arrosti con pearà, mostarda e cren. Io ho preso un panino (si esatto: un panino!) con bollito di manzo e pearà, ma volendo è possibile gustare anche cotechino, lingua, testina e spalla di maiale.

“Antichi sapori” è un locale per il consumo e l’asporto: potete quindi scegliere se sedervi per gustare il vostro bollito oppure portarvi via i preparati (e magari passeggiare verso Piazza Brà o la vicinissima Piazza delle Erbe mangiando un panino).

“Antichi sapori” si trova in via Pellicciai, 20
Verona
Telefono: 045 594454

“La Taverna di Via Stella” a Verona

Due sere fa con alcuni amici, tra cui anche Francesco e Mariangela, che tanto hanno scritto su Di vino & cibo e che tanto continuano a scrivere su MaiSazi, abbiamo cenato a La Taverna di Via Stella a Verona, dove ci troviamo per un corso.

Si tratta di un ristorante accogliente che propone piatti della cucina tipica veronese, dove si possono trovare ottimi piatti (ho visto a listino il risotto all’amarone e la pastisada di cavallo – una specie di spezzatino di carne di cavallo). Io ho scelto un antipasto di salumi misti ed un piatto di polenta con sopressa. Tutto molto gustoso. La carta dei vini sembrava abbastanza interessante, con un netto predominio dei vini locali (Valpolicella su tutti), ma è Francesco che l’ha “studiata” meglio: io non posso quindi dilungarmi troppo 🙂

Buono pure l’assortimento dei dolci: il salame al cioccolato che ho mangiato – accompagnato da un barolo chinato – ha chiuso in bellezza una bella serata tra amici in un ambiente piacevole. E i prezzi mi sono sembrati più che onesti (anche se non sono più un frequentatore di ristoranti nel nord Italia e quindi – per i miei canoni – potrei considerarli tutti incredibilmente cari): abbiamo speso attorno ai 35€ a testa (ma non ho idea di quanto il vino abbia inciso sul conto).

Per una recensione più approfondita, vi rimando a questo sito, di cui condivido in pieno le valutazioni fatte.

Non avevamo prenotato e abbiamo trovato ugualmente posto, ma siamo sicuramente stati fortunati, dato che il ristorante è stato pieno tutta la serata. Suggerisco quindi di prenotare.

La Taverna di Via Stella
Indirizzo: Via Stella, 5c
Città, provincia e CAP: Verona (VR) – 37121
Telefono: 045 8008008

Apre a Napoli “Rice”, prima risotteria lounge del Sud Italia

Apre a Napoli “Rice“, prima risotteria lounge del Sud Italia

Si scrive “Rice”, si legge: tanto glamour, ottima musica e piatti appetitosi (a base di riso, of course!). Una ricetta esclusiva, da
assaporare nel nuovo buen retiro fashion made in Partenope, anche se in perfetto stile newyorkese, che solo 54 passi separano dalla centralissima piazza del Plebiscito.

Un delizioso risto-lounge su due piani, che da giovedì 22 novembre, a partire dalle 21, spalancherà le porte ai gourmet più esigenti pronti a gustare, in abbinamento a insolite portate, dj-set altrettanto originali.

Nello stuzzicante menu targato Rice, che annovera come direttori artistici Alfredo Zen e Pippo Papa, oltre trenta tipi di risotti,
declinati dalla A di “Arancia e gamberetti” alla Z di “Zucchine” passando per la B di “Barolo”, la C di “Cacao&Cocco” e la F di
“Fragole e lamponi”.

A firmare la colonna sonora della serata inaugurale, a base di “fiumi” di deep e world music, dj Iguana che, nelle settimane successive, si alternerà in console con i migliori selector in circolazione, non solo campani.

Fucsia, lilla, bianco, avorio e oro, invece, gli ingredienti, pardon, i colori scelti dalla scenografa Lucia Iavarone per rendere ancor più
ospitale e rilassante la prima risotteria lounge del Sud Italia, impreziosita da confortevoli divanetti in pelle total white e arredo minimal chic.

Rice
Via Cesario Console 17/19 (piazza del Plebiscito) – Napoli
Tel. 081 7649757

Ristorante I Latini a Lecce

Già in un’altra occasione su questo blog abbiamo dato alcuni consigli su dove mangiare a Lecce. Un altro ristorante famoso nel capoluogo salentino è “I Latini“, che si trova nel centro storico della città. Uscendo dal Duomo e percorrendo il basolato di via Palmieri in direzione Porta Napoli si raggiunge infatti questo locale dall’ambiente molto accogliente e familiare, che conta ad occhio e croce poco più di cinquanta coperti.
Qui si possono gustare sia piatti tipici della gastronomia salentina, preparati secondo tradizione, sia altre prelibatezze invitanti e sfiziose.
Ad esempio tra le ricette della cucina casereccia ci sono, tra i primi, i ciceri e tria (che tutti dovrebbero assaggiare almeno una volta nella vita), le (giustamente famose) orecchiette con le cime di rapa e le fave e cicorie, un classico della cucina povera salentina (povera, ma non per questo meno buona, anzi!); tra i secondi piatti invece ci sono i turcinieddhi (piatto tipico salentino, che non tutti però amano, trattandosi di una specie di involtini fatti con interiora di agnello e legati con il budello), le polpette al sugo e la pignata di polpo. Colpisce più di tutti il “piattone dell’osteria“, che è un imponente misto di arrosti (con relativi contorni) per due persone.

Il ristorante “I Latini” si trova a Lecce, in via Palmieri, 46.
Telefono: 0832 244111
Cellulare: 328 9677928
E-mail: info@ilatini.it
Sito internet: www.ilatini.it

Buta Stupa: eno-lungimiranza!

Mi raccontava ieri Sabrina, responsabile del progetto Buta Stupa, delle risposte che a volte riceve quando propone ai ristoratori la sua iniziativa.

Il contesto è questo. Quando andate al ristorante e siete soli o in due, spesso non prendete una bottiglia di buon vino, perché bevuto un calice, dovreste lasciare sul tavolo il resto. Non tutti, infatti, osano chiedere al cameriere la bottiglia (anche se nessuno potrebbe impedirglielo).

Buta Stupa è l’iniziativa che Sabrina propone ai ristoratori. Una elegante confezione in cui il cameriere mette la bottiglia avanzata, opportunamente richiusa, di modo che senza alcuna sua esplicita ed imbarazzante richiesta, il cliente se la possa portare a casa.

Alcuni adesivi promozionali sulla porta d’ingresso e sul menu permettono al cliente di essere informato che il ristorante aderisce all’iniziativa. Consultando la lista, quindi, il cliente saprebbe che il vino avanzato se lo riporta a casa. Molte delle remore all’acquisto, cadrebbero.

L’iniziativa mi piace moltissimo. Io sono proprio uno di quelli che mangiando spesso da solo a mezzogiorno (sono sempre in viaggio per lavoro), certamente non prendo una bottiglia di vino, per consumarne un calice o due (al massimo). In sostanza, una bottiglia in meno venduta dal ristoratore.

Chiedo a Sabrina quanti ristoranti hanno aderito e resto stupito per la risposta. Il numero non è così alto come credevo io. Motivazioni?

  • La quota che lei chiede, vi assicuro ridicola, è ritenuta troppo alta!
  • “In fondo” – dicono alcuni ristoratori – “io che ci guadagno? Al limite, il resto della bottiglia lo bevo io…”
  • “Ma no,” – dicono altri – “tanto chi il vino lo vuol bere, se ne frega se avanza”.
  • “Beh, ma chi non vuol spendere trenta euro per una buona bottiglia e lasciarla, può bere il calice del vinello che propongo io” – Già, come se fosse la stessa cosa! Io piuttosto bevo acqua.

Mi rendo conto che non tutti i proprietari di locali sono così (e lo spero fortemente). La lungimiranza, infatti, mi pare essere dote di pochi!

E voi? La bottiglia la comprate per poi lasciarla lì?
E se vi dicessero che potete portarvela via in modo elegante ed anonimo? La prendereste, a quel punto?

Ristorante Passone: una terrazza sulla Brianza

Eravamo in Brianza per dare un’occhiata. Io e Mari abbiamo deciso di trovare una casa perché l’attuale in cui stiamo, seppur molto carina, ormai non ci basta più. Mi tocca rinunciare al mio soppalco 🙁

Avevamo deciso di fare un giro per dare un primo sguardo ai paesi della località: Casatenovo, Missaglia, Briosco, Besana Brianza, Inverigo e, naturalmente, Montevecchia.
Proprio qui, a Montevecchia, abbiamo deciso di fare un momento di relax e m’è tornato in mente che quasi dieci anni fa andavo spesso al Ristorante Passone. Non ricordavo il posto esatto, ma fortunatamente è sulla mappa del navigatore. Quattro tasti ed eccoci affacciati alla terrazza stupenda sulla Brianza. Da un lato si vedono le prealpi, dall’altro c’è la pianura. Vicino, una piccola azienda agricola vende il burro ed i formaggi dolci e morbidi di Montevecchia. Una delizia. Aperto anche la domenica.
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Caffè Rialto a Milano: cerchi il telefono?

Preciso subito che il Rialto in realtà si chiama Roialto. Si tratta di un locale di tendenza a Milano, dove ci si trova a fare l’happy hour tra arredamento coloniale, gente di ogni genere e lungo banco pieno di cibarie.

Il numero di telefono è il 02,34936616.

Non potete immaginare la fatica fatta per trovare il numero. Un’ora passata navigando su web, telefono al servizio, niente. Come mai? Semplice. Cercavo Rialto, complice l’indirizzo (Via Piero della Francesca) e l’insegna poco chiara.

Alla fine con Mari decido di andarci comunque, correndo il rischio di trovarlo strapieno e di dover restare in piedi. Quando arrivo, sul biglietto scopro che si chiama Roialto. Allora ditelo, no?

Comunque, grazie a due gentili signori che ci hanno fatto posto al loro tavolo, siamo riusciti a sederci. Bella serata, immersi in due poltrone stile Frau.

Se passate, fateci un giro. Sicuramente è un locale da visitare, venendo a Milano.

Degustazione vini all’enoteca Osterie Moderne di Campodarsego

Lunedì 20 febbraio 2006 alle 20.30, presso il Ristorante Enoteca Osterie Moderne, si potranno degustare ottimi vini di Gaja, azienda piemontese ha ricevuto il Tre Bicchieri Gambero Rosso per diversi suoi vini di questi ultimi anni.

Il locale, che ho avuto modo di visitare ieri, organizza ogni lunedì serate sul vino e da quanto ho visto, direi che i presupposti per buoni incontri ci sono tutti. Purtroppo non potrò esserci, visto che Campodarsego è in provincia di Padova ed io sono per lavoro dall’altra parte dell’Italia.

Se andate, raccontatemi.

Per maggiori informazioni, potete visitare il sito di Osterie Moderne.
Ristorante Enoteca Osterie Moderne è in Via Bassa IIa, 18 a S. Andrea di Campodarsego, in provincia di Padova. Il telefono è il +39 049 5565236.